Avanti con Ticino&Lavoro
I Castelli di Bellinzona? Deciderà il popolo.
Redazione
11.05.2026 06:47

Foto: ©Chiara Zocchetti
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Avanti con Ticino&Lavoro conferma che il referendum
contro il credito per il progetto "Fortezza" è riuscito. Lunedì 11
maggio, alle 11.00, i promotori consegneranno le firme raccolte: oltre 4.600 in
totale, di cui almeno 3’600 già verificate in quanto appartenenti a cittadini
aventi diritto di voto nel comune di Bellinzona. Il quorum è quindi raggiunto.
La parola ora passa ai cittadini.
Cosa si mette in discussione
Il referendum contesta il credito di 18,565 milioni di
franchi approvato dal Consiglio comunale per la cosiddetta fase 1A del
progetto, più altri 496.000 franchi per progettare la fase 2. Un investimento
imponente, deciso senza ascoltare abbastanza la voce della gente.
Tre ragioni per dire NO
La prima è una questione di identità. Chiamare i Castelli di
Bellinzona "Fortezza" è una scelta che cancella secoli di storia. I
Castelli di Bellinzona si chiamano così da sempre, e così devono continuare a
chiamarsi.
La seconda è una questione di diritti. Il progetto prevede
di far pagare un biglietto per accedere alla corte interna di Castelgrande e
alla galleria della Murata, spazi che oggi appartengono a tutti, gratuitamente.
Una barriera economica su un patrimonio comune, già ampiamente finanziato dal
contribuente ticinese, è inaccettabile.
La terza è una questione di democrazia. Affidare la gestione
del sito a una fondazione significa togliere ai cittadini il controllo su uno
dei luoghi più importanti di Bellinzona, e di tutta la Svizzera. Un sito Unesco
non può diventare affare di pochi.
Sul clima di intimidazione
I promotori non possono tacere su quanto accaduto durante la
raccolta firme. Esponenti della maggioranza politica comunale hanno cercato di
scoraggiare, con pressioni e atteggiamenti intimidatori, chi sosteneva il
referendum. È un comportamento inaccettabile, che contrasta con i valori
fondamentali della democrazia diretta svizzera. Registriamo l'accaduto e lo
stigmatizziamo con forza.
La soddisfazione è grande ma la battaglia è appena
iniziata
Che in poche settimane migliaia di bellinzonesi abbiano
scelto di firmare è un segnale chiaro: la popolazione vuole essere ascoltata.
Ora lo sarà. Il futuro dei Castelli di Bellinzona, patrimonio dell'umanità, lo
deciderà chi di dovere: il popolo.

