Lucio Lorenzon
Historia magistra vitae est
Redazione
10.04.2025 21:12

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La
storia è maestra di vita. La massima latina ricorda che il tempo è galantuomo e
che solo a posteriori è possibile cogliere appieno il senso delle scelte prese
nel corso della vita. Sia per le ultime comunali, sia a livello cantonale già
si scaldano i motori in vista della sfida elettorale del 2027 e seguenti, ovvio
che si pensi anche alla composizione delle liste e alle ipotesi di
congiunzione.
Patti chiari e amicizia lunga
Come
a Mendrisio fino alla vigilia delle ultime politiche, anche a livello
cantonale, l’UDC si trova davanti un alleato che ha sempre veicolato il
messaggio ‘uniti si vince separati si perde’. Peccato che a vincere sia spesso
stato un solo partner… A Mendrisio alcuni temerari hanno avuto il coraggio di
uscire da questa dinamica facendo una ben precisa richiesta: patti chiari e
amicizia lunga. Un modo di dire che dalle nostre parti ha pur sempre un valore.
In vista della composizione delle liste, per le elezioni comunali 2024, con
l’ipotizzata congiunzione, alla Lega fu posta, quale unica ma chiara
condizione, garantire una campagna elettorale urbana e civile. In sintesi, di
astenersi da quegli attacchi personali – personali, non politici – verso tutti
i candidati presenti sulla Lista UDC. A fronte della ‘impossibilità’ per la
Lega (così letteralmente fu detto) di garantire questa semplice condizione, per
l’UDC correre da sola è stata dunque una logica conseguenza che è poi risultata
pagante.
Guardiamo avanti
Dunque,
chi oggi afferma che ‘i cugini’ democentristi hanno cercato d’imporre
condizioni inaccettabili riguardo alla composizione delle liste leghiste dice
solo una parte di verità che non rispecchia la realtà dei fatti. Questa non è
un’opinione: è ormai storia, anche documentata e documentabile. Poco importa
ormai: appunto, la storia è maestra di vita. Guardiamo avanti. A onore del
vero, per onestà di informazione, è indubbio che malgrado qualche scaramuccia i
due gruppi politici in CC si ritrovano quasi sempre sullo stesso fronte. A
tutto vantaggio degli abitanti della Città.
Si abbandoni questo ruolo sussidiario
Anche
a livello cantonale che si abbandoni dunque questo ruolo sussidiario
considerando che uno due consiglieri di Stato eletti anche con i nostri voti e
sulla lista congiunta, di fatto, non ha ben capito chi lo abbia eletto e con
quali obiettivi. È palese poi lo stesso magistrato, stia svolgendo una politica
rosso-verde che brilla più per gli insuccessi che per i progetti portati a
compimento, di sicuro non UDC e qualche dubbio rimane pure per quanto riguarda
la Lega. La pesca a strascico nell’area progressista e verde sembra già essere
cominciata. Non è una grande sorpresa. A livello cantonale, auspico che si
abbia lo stesso coraggio e cominci il ciclo: cantonali, federali e comunali con
la necessaria chiarezza verso gli elettori che si riconoscono nei valori
liberal conservatori.
Lucio
Lorenzon, UDC Mendrisio

