Brenno Balestra
Hai un dente solo? Sorridi anche con quello
Redazione
17.05.2026 11:06

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Non sono un iniziativista, non milito nelle fila di un partito e non ho
conflitti d’interesse – non sono dentista. Eppure sostengo l’iniziativa “Per il
rimborso delle cure dentarie”: per ragioni mediche, sociali e di salute
pubblica.
Un proverbio africano dice: “Hai un dente solo? Sorridi anche con quello”.
Ci ricorda che, anche quando si possiede poco, si possono conservare gioia,
dignità e speranza. Ma suggerisce anche quanto siano preziosi i denti – persino
uno solo. Nel nostro Paese, tuttavia, questo valore sembra dimenticato. In
Svizzera il cittadino è ampiamente assicurato, ma le cure dentarie restano
escluse dall’assicurazione sanitaria di base (LAMal). Il risultato è una
disuguaglianza evidente nell’accesso alla salute orale. Secondo i dati
dell’Obsan, circa una persona su venti in Svizzera rinuncia a cure mediche o
dentarie necessarie per motivi economici; uno studio epidemiologico condotto
nel Canton Ginevra indica che, per le cure dentarie, la quota può raggiungere
una persona su dieci.
Dietro questi numeri vi sono dolore, rinunce e cure rimandate fino
all’urgenza. Eppure la salute della bocca non è un lusso, né una semplice
questione estetica. È parte integrante della salute generale. Adentulia, carie,
granulomi dentali e parodontite sono associati a patologie ben più serie: malnutrizione,
diabete, polmoniti, malattie cardiovascolari, affezioni reumatiche e altre
condizioni croniche. Il buon medico – come il veterinario – guarda in bocca al
paziente e, a colpo d’occhio, coglie molto del suo stato di salute e… anche del
suo stato sociale! Purtroppo, condizioni economiche fragili e cattiva salute
dentaria continuano ad andare a braccetto.
La LAMal sembra avere dimenticato le cure dentarie di base, pur includendo
nel catalogo delle prestazioni altre misure dal beneficio talvolta discutibile
o dall’impatto limitato sulla salute pubblica. Per colmare almeno in parte
questa lacuna, alcuni Cantoni virtuosi – fra cui Basilea, Zurigo, Zugo e
Ginevra – hanno sviluppato programmi di prevenzione, sussidi “generosi” per le
famiglie a basso reddito e servizi dentari pubblici. Il Ticino – oltre ad
un’ottima prevenzione scolastica e a qualche sussidio – ha oggi l’opportunità
di affermare un principio semplice ma fondamentale: le cure dentarie di base
dovrebbero essere accessibili a tutti, non soltanto a chi può permettersele. I dettagli
del finanziamento e delle prestazioni potranno e dovranno essere discussi
seriamente. Ma il principio merita di essere accolto. Perché la salute comincia
anche dalla bocca. E perché, in una società che si vuole equa, non si dovrebbe
perdere il sorriso per ragioni economiche.
Brenno Balestra,
medico e copresidente di
Swiss Health Network for Equity

