Lorenzo Quadri
Gli squallidi trucchetti degli euroturbo
Redazione
12.04.2026 07:02

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La partitocrazia federale le inventa tutte pur di turlupinare
i cittadini ed indurli ad approvare l'accordo di sottomissione all'UE. Accordo
che il Consiglio federale, le maggioranze politiche ed i media mainstream
chiamano "Bilaterali III": ovviamente con l'intento di nasconderne la
valenza distruttiva per sovranità, indipendenza e diritti popolari.
Adesso all'orizzonte si profila la nuova trovata:
mandare alle urne l'accordo con Bruxelles in due puntate distinte.
Si tratta dell'ennesimo sotterfugio.
Dopo la cancellazione della maggioranza dei Cantoni
nella votazione popolare (ma i giochi sono ancora aperti), la disinformazione ad
opera del Consiglio federale denunciata nei giorni scorsi perfino dalla NZZ, i
tempi parlamentari forzati per impedire un esame approfondito del malloppo
(2000 pagine di accordo e 20mila di regolamenti), adesso arriva lo spezzatino.
In concreto, l'accordo di sottomissione verrebbe
diviso in due tranches. La prima, composta dalla parte denominata - sempre nell'intento
di turlupinare i cittadini - di "stabilizzazione": è quella che
prevede la ripresa dinamica, ossia automatica, del diritto UE, i giudici
stranieri ed i contributi di coesione obbligatori. La seconda tranche sarebbe
invece costituita dai tre accordi di "sviluppo": sull'elettricità,
sulla sanità, sulla sicurezza alimentare.
Perché questa mossa? Evidentemente, gli euroturbo
federali si sono accorti che il trattato di sottomissione contiene così tante
boiate che i cittadini mai le digerirebbero, se somministrate tutte assieme. Da
qui la brillante pensata di propinargliele con la tattica del salame: una fetta
alla volta. Che trucchetti squallidi!
Va da sé che, per raggiungere il proprio obiettivo,
la partitocrazia farà ampio uso di ricatti, fake news e terrorismo mediatico.
Insomma, il circo continua. E chissà quante ne
vedremo prima della votazione popolare.
Lorenzo Quadri - Consigliere nazionale Lega dei Ticinesi

