Giovanna Viscardi
Giudice di pace, un'attività vicina alla mia visione del diritto
Redazione
06.11.2024 13:58

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Col ritorno del sole e di un clima mite, nelle case
degli abitanti dei quartieri di Lugano est è arrivata -insieme al materiale per
le votazioni federali- la scheda per l’elezione del Giudice di pace.
Dopo 20 anni dedicati alla politica cantonale e
comunale, e un trentennio alla giurisprudenza (tra studi universitari, master,
pratica legale, alunnato giudiziario in Pretura e attività di avvocato) ho pensato
che era giunto il momento di seguire quella che sin dall’inizio era la mia
vocazione: un ruolo che mi permettesse di applicare il diritto in modo equo,
indipendente e al servizio di tutti.
Sia durante l’attività politica, sia nell’esercizio
della professione, ho sempre privilegiato la via dell’ascolto, della
comprensione e del dialogo. Sono convinta che ogni persona meriti la giusta
attenzione e che la risoluzione dei problemi passi imprescindibilmente dalla
corretta considerazione di ogni aspetto: umano ancor prima che giuridico.
Capire l’interlocutore e quali sono le sue preoccupazioni è fondamentale per
riuscire a trovare la via più sensibile per stemperare i conflitti e raggiungere
soluzioni condivise e condivisibili. E laddove non è possibile una mediazione,
la fermezza giuridica di una decisione deve sempre tenere conto del sentimento
di chi la riceve.
L’attività del Giudice di pace è quella che più si
avvicina alla mia visione del diritto: mettere la sensibilità e l’esperienza
professionale al servizio di una comunità e di un territorio nei quali sono
cresciuta; aiutare ad appianare disaccordi o applicare la legge con la giusta
delicatezza emotiva.
Il Giudice di pace è una figura chiave per garantire che tutti,
anche chi ha meno risorse, possano avere accesso a una soluzione celere e
giusta dei loro problemi legali. Storicamente era considerato un giudice
popolare dinnanzi al quale si appariva senza avvocato per discutere apertamente
tra cittadini. La nuova Procedura Civile unificata permette di essere
rappresentati da un legale: sicché, oggi, è basilare che il Giudice sia pienamente a conoscenza del sistema giuridico. Motivo
per cui il Cantone ha istituito dei corsi formativi per gli aspiranti Giudici
di pace.
L’aumento della casistica e della sua complessità ha spinto il Consiglio di
Stato a valutare la possibilità di professionalizzare la funzione del Giudice
di pace, rinunciando fors’anche alla sua laicità in nome di indipendenza ed
equità, che, secondo il Tribunale Federale sarebbero garantite unicamente se,
grazie a conoscenze professionali e pratiche, il Giudice è in grado di formare il
proprio convincimento in modo autonomo e libero da ogni contaminazione, e di
applicare correttamente il diritto.
La caratteristica fondamentale deve rimanere quella di essere un’autorità scelta
dalla collettività che vive nella regione, di essere parte di quel territorio,
di conoscerlo, e di mantenere un approccio umano e sensibile alle problematiche
dei singoli individui.
Se
vorrete sostenere la mia candidatura come Giudice di pace mi permetterete di
unire la mia esperienza di avvocato con la mia capacità di mediazione e di servizio alla comunità, offrendomi
l'opportunità di dare un contributo positivo alle persone in difficoltà e di
promuovere un sistema di giustizia che sia rapido, equo e accessibile.
Votare il giudice di pace è importante per assicurarsi che la giustizia
resti vicina ai cittadini, sensibile, facilmente raggiungibile e puntuale nella
risoluzione dei conflitti quotidiani.
Giovanna Viscardi

