Marzia Fabbrini
Giudice di Pace: l’importanza della mediazione
Redazione
12.11.2024 17:13

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Il 24 novembre è un’opportunità unica da cogliere per
scegliere il Giudice di Pace per il Circolo di Mendrisio. In una carica che
richiede capacità di ascolto, competenza e neutralità. Con quasi un ventennio
di esperienza come giurista maturata presso le autorità come pure presso studi
legali ho acquisito una buona conoscenza del sistema giudiziario e ho avuto
modo di trattare numerose pratiche legali.
Ho avuto modo di gestire situazioni conflittuali ponendo le
basi per trattative costruttive grazie alle varie tecniche di risoluzione
alternativa dei conflitti apprese e a ricercare così la miglior soluzione ai
vari problemi quotidiani, tenendo sempre in debita considerazione il quadro
legale e i bisogni delle persone coinvolte.
Nel mio lavoro ho assistito a molte situazioni complesse e
spesso cariche di tensione. In qualità di consulente giuridico, come lo dice la
parola stessa, è mio compito fornire una consulenza mirata informando i clienti
sui loro diritti e doveri, con un approccio analitico e pragmatico, e
assistendoli nel percorso legale più adeguato. In questo ruolo, ogni questione
è analizzata soprattutto dal profilo normativo e procedurale. Ma la legge, per
sua natura, ha un approccio formale, talvolta distante dai vissuti personali.
Questo metodo, anche se efficace, non sempre permette di considerare il lato
umano di un conflitto, le emozioni e le esigenze reali delle parti.
Proprio da questa consapevolezza è nato il mio interesse per
la mediazione e le specializzazioni che ho conseguito. Per offrire un aiuto
reale è importante anche soffermarsi sulle necessità, le motivazioni e cosa
desiderano realmente le persone coinvolte. Credo che le soluzioni migliori
nascano quando le parti possono comunicare apertamente, parlare delle proprie
esigenze, e trovare così un accordo che rispetti davvero il vissuto di
entrambi. Questo è il mio obiettivo come mediatrice.
La mediazione non è semplicemente un altro percorso legale,
è un metodo che valorizza il dialogo e la comprensione reciproca. Inizia con la
preparazione del caso e la definizione di un quadro comune, in cui le parti
accettano di lavorare insieme per risolvere il problema. L’approccio cambia
molto, in base alla natura del conflitto e alla volontà delle persone di
trovare un compromesso. È fondamentale che le parti, con il supporto di un
mediatore neutro e imparziale, identifichino i punti da discutere e chiariscano
i propri bisogni. Le idee emerse diventano negoziate e l’accordo è il frutto di
esse. Concludere un conflitto in questo modo non solo riduce le tensioni, ma
migliora anche le relazioni, portando a una vera pace sociale.
La mia candidatura come Giudice di Pace per il Circolo di
Mendrisio riflette la mia volontà di applicare questi principi. Vi invito, il
24 novembre, a scegliere esperienza e competenza, per garantire che la
giustizia di pace sia uno strumento di ascolto e comprensione, orientato a
soluzioni condivise che rispettino i diritti nonché le persone e le relazioni.
Marzia Fabbrini,
candidata Giudice di Pace Circolo di Mendrisio

