Roberta Soldati
Gestione del lupo: è ora di cambiare!
Redazione
06.10.2023 11:34

Foto: ©Chiara Zocchetti
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Dopo
che un pony è stato ucciso dai lupi, la Commissione europea ipotizza di
rivedere la Convenzione di Berna che ad oggi, classifica il grande predatore come
una specie “assolutamente protetta”. Come è possibile che, malgrado da anni gli
allevatori denunciano i danni causati dal lupo, fino a condurre alcuni ad
abbandonare la professione poiché sfiduciati e incompresi, un unico pony è
riuscito laddove un’importante categoria non ha ottenuto nulla?
Ebbene, il pony
non è un pony qualsiasi, bensì quello della presidente della Commissione
europea Ursula Von Der Leyen. Nella speranza di non arrivare a tale pochezza, anche
in Svizzera è ora di cambiare rotta sulla strategia della gestione del lupo,
poiché se da una parte essa ha centrato l’obiettivo, ossia quello di creare le
premesse per la diffusione del predatore, dall’altra essa ha totalmente
fallito. Infatti, l’altro obiettivo previsto dalla strategia messa in atto
dalla Confederazione: quello di impedire che il lupo crei delle restrizioni all’allevamento
non è stato centrato, anzi. Troppi milioni dei contribuenti sono stati sprecati
in misure di protezione che non sono servite a nulla, soprattutto nel nostro
Cantone, dove abbiamo una morfologia del territorio particolare. Troppo denaro
è stato sprecato in studi e ricerche che non hanno portato ad alcun risultato.
Credo che ora ci voglia un po’ di pragmatismo e una reale volontà di agire da
parte delle autorità federali. Dobbiamo partire dai dati, che oggi vengono
pubblicati con ritardi fino a 3 mesi ed in modo incompleto, poiché non vengono
resi pubblici quelli dei capi dispersi, feriti, e quelli spaventati dal lupo
che avranno ripercussioni sulla riproduzione e la produzione del latte. Solo
con dei dati corretti e completi possiamo modificare le leggi e le ordinanze
mettendo dei paletti precisi, in modo che le autorità non possano
strumentalizzarle con interpretazioni, spesso assurde per evitare l’abbattimento
di lupi.
Gli allevatori hanno bisogno di strumenti concreti per fare fronte gli
attacchi delle greggi da parte del lupo, come ad esempio tiri dissuasivi, con
relativa modifica della legge sulle armi, la possibilità di tiri contenimento,
di poter essere coinvolti attivamente nelle procedure, che devono essere maggiormente
celeri. Bisogna attivarsi con determinazione e serietà e non affermare (come
sull’ultimo volantino) che, quando si incontra in modo ravvicinato il lupo, “il
rispetto reciproco è importante” ….. (p.s. cosa significa?).
Roberta
Soldati, candidata
UDC Consiglio nazionale

