Moreno Colombo
Frontalieri, l'87% arriva in Ticino in auto e viaggia da solo
Redazione
10.03.2023 11:22

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Inizierei col dire che
negli anni `80 il tema era affrontato saggiamente da alcuni imprenditori e mi
riferisco in particolare al settore della produzione di camicie e tessile in
generale. Infatti, queste aziende disponevano di furgoni e ogni mattino trasportavano
dall’Italia a Novazzano e la sera viceversa tante giovani donne. Per noi
giovani ragazzi di Genestrerio, le sera alle 17.00, un bel vedere!!
Ora, nonostante gli impegni finanziari pubblici, vediamo che anche gli sforzi
delle nostre CRT purtroppo non riescono ad arginare il tema.
Stamattina
preparandomi a scrivere queste poche righe mi sono posizionato all’Aldi di
Chiasso, una terrazza dove vedere bene il transito dei frontalieri,
naturalmente su strada cantonale (evitando l’acquisto della vignetta di soli
CHF 40). In 15 minuti ho visto pochissime auto con più di una persona per auto
e pertanto posso confermare che i frontalieri viaggiano in Ticino per lo più da
soli!!
Mi ero già accorto
quando mensilmente mi reco a Bellinzona il mattino presto.
Non tutti si
comportano così - ma diciamo - la stragrande maggioranza. La scelta di
viaggiare soli in auto può essere determinata da alcuni settori, ma –
sicuramente - questa autonomia è anche dettata dal notevole potere di acquisto
dei frontalieri che sta spingendo anche nostri cittadini ad andare a vivere
definitivamente in Italia (in particolare nelle zone limitrofe vedi la recente
promozione della città di Varese-asili nido gratuiti ma non solo).
Ritenuto che il numero dei frontalieri ormai
80'000 è destinato ad aumentare lo Stato – anche per motivi ambientali – dovrà
pensare ad un prelievo come ad esempio fatto all’interno della tassa di
soggiorno nei Grigioni – in favore del trasporto pubblico oppure far pagare la
tassa di circolazione anche in Svizzera considerato che parte di essa serve
alla manutenzione delle nostre strade.
Purtroppo per cambiare
mentalità è necessario toccare in qualche modo il potere di acquisto in favore
del trasporto pubblico, di car pooling e di attività di mobilità lenta. Un’altra
situazione che dovrà essere affrontata: nei cantieri – proprio all’interno
degli stessi – vengono stipate auto di frontalieri che non pagano il posteggio,
anche questo non funziona. Noi residenti se vogliamo ciò dobbiamo pagare – se
ci va bene – CHF 100 ogni mese.
Ultimo pensiero lo
rivolgo alla ristorazione, ai numerosi bar e bistrot: se ogni frontaliero
spendesse CHF 5 al giorno nei nostri ristoranti (poca cosa vero?) l’indotto
potrebbe essere di ben CHF 88 mio l’anno. Invece – nel periodo Covid – ci hanno
inculcato la mitica “schiscietta”.
Moreno Colombo, ex sindaco di Chiasso

