RailValley
Fondiamo TicinoCargo
Redazione
08.10.2025 09:18

Foto: ©Chiara Zocchetti
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Con la revisione della Legge sul trasporto merci (LTM) nella
primavera 2025, il Parlamento ha stanziato risorse considerevoli a sostegno del
trasporto su rotaia: 260 milioni di franchi (2026-2029) per il mantenimento e
l’ammodernamento del traffico a carri singoli (EWLV), 180 milioni per
l’introduzione del sistema di accoppiamento automatico digitale (DAK),
contributi annuali al carico pari a 50 milioni di franchi senza limite
temporale e 10 milioni di franchi all’anno (2026-2029) per gli ordini cantonali.
In totale, fino al 2029 si tratta di circa 680 milioni di franchi.
Malgrado tutti questi mezzi a
disposizione in vista, FFS Cargo con ogni riorganizzazione sta sempre più
ridimensionandosi e il trasporto merci su rotaia continua a diminuire invece di
aumentare come da tutti auspicato. RailValley ritiene che sia inutile domandarsi
quali sono i motivi per cui FFS Cargo non è in grado di prestare un servizio
adeguato alle esigenze di una logistica moderna, perché qui sta il problema!
Il trasporto su rotaia ha notevoli
vantaggi economici in confronto al trasporto stradale: un macchinista porta in
giro decine di carichi di camion, il dispendio energetico è quattro volte più
basso e i tempi di ammortamento sono molto più lunghi dei camion. Quindi è
inspiegabile che un trasporto su rotaia sia così tanto più dispendioso
rispetto al trasporto stradale.
RailValley è convinta che è ora di
prendere in mano la situazione e che il Canton Ticino prenda l’iniziativa di
fondare una propria azienda di trasporto su rotaia in collaborazione con varie
imprese ticinesi che operano in ambito della logistica. Abbiamo un esempio da
seguire che è la railCare di proprietà della Coop (vedi railcare.ch) che offre
non solo trasporti ferroviari, ma anche il trasporto su gomma così che tutta la
catena logistica viene gestita da un’unica mano (single point of contact).
Le condizioni quadro per partire con
una propria gestione da parte del Ticino, grazie alla revisione della LTM, sono
più che ideali. Sono anche previsti mezzi per ordini cantonali e già che il
Ticino è particolarmente toccato dai vari ridimensionamenti è facilmente
immaginabile che cospicue risorse possono essere investite nel nostro Cantone.
RailValley non vuole qui entrare nei
dettagli sui mezzi tecnologici e finanziari necessari per partire con
un’impresa del genere. Vogliamo piuttosto sollecitare la politica e le imprese
logistiche a prendere l’iniziativa. Prima ci muoviamo prima si potrà richiedere
una parte dei cospicui mezzi a disposizione grazie a questa nuova legge.
Auspichiamo che il Ticino si dia una mossa per convertire la continua riduzione
di prestazione ferroviaria per il trasporto merci in un servizio
logistico adeguato ai tempi moderni.
Stefan Krebser, Presidente ass. RailValley

