Lukas Meyer
Festival del Film di Locarno: lo schermo progettato dall’arch. Livio Vacchini
Redazione
18.07.2025 16:58

Foto: ©Carlo Reguzzi
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FAS Ticino condivide alcune
preoccupazioni della petizione a difesa del progetto di Vacchini, un intuizione
geniale nel 1971 a cui il successo di Piazza Grande al Festival di Locarno deve
molto. Tuttavia ritiene che sia una strategia
urbana più che un costrutto, un ‘idea di spazio più che un oggetto. Il concetto di Vacchini per la Piazza
non si limita al disegno di oggetti in sé ma definisce uno spazio entro la
cornice storica in cui avviene un evento a cielo aperto. L'istallazione immaginata nel 1971 era
e sempre sarà una struttura temporanea, che aveva insita nella sua natura la
potenzialità di trasformarsi. La cabina di proiezione originale - la
combinazione di due vasche da piscina - è stata infatti sostituita da una nuova
struttura simile: il Festival non se ne è accorto e non ne ha sofferto.
Anche lo schermo non è più
l"’originale” del 1971, ma una sua estensione, una modifica che si è
adattata all‘evoluzione del tempo. Un nuovo schermo al posto di quello di
Vacchini? Lo si può immaginare e non si vede escluderlo a priori. Sarebbe
contrario allo spirito che lo ha concepito. Vacchini era e permane un uomo della
contemporaneità: nel 2025 avrebbe sicuramente trovato una soluzione
diversa e corrispondente alle nuove tecnologie, non si sarebbe attaccato
nostalgicamente al suo geniale progetto-oggetto di di 50 anni fa. Avrebbe
utilizzato i mezzi a disposizione nel 2025, non quelli del 1971.
La FAS auspica un progetto forte e
bello che contribuisca all’immagine del Festival e della Piazza Grande. Pur non conoscendo ancora il progetto
di schermo che verrà inaugurato quest’anno, auspica che il nuovo sia vicino
all’originale, allo spirito innovativo che lo ha contraddistinto. E magari si potrà trovare grazie al
dialogo tra le parti una soluzione ancora migliore, progettata insieme ad un
architetto valido del giorno oggi, grazie a un concorso. Al contempo va concordato un’altro
senso ed un'altra location per la struttura storica ed effimera di Vacchini
grazie ad un’operazione di riuso contemporaneo. La sfida del nuovo schermo come
l’utilizzo del traliccio del 1971 meritano una riflessione progettuale e
rappresentano un occasione di rinnovo e di confronto critico rispetto ai
modelli del passato. Livio Vacchini si sarebbe molto appassionato a questa difficile
sfida. Anche gli architetti del presente sono pronti ad accogliere
quest’occasione rendendo omaggio al suo ideatore che pur essendo legato
all’antico guardava sempre al presente e si proiettava nel futuro.
Per il comitato FAS-Ti: il Presidente:
Lukas Meyer

