Raoul Ghisletta
Far finta di essere sani
Redazione
26.08.2024 06:10

Foto: ©Chiara Zocchetti
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Giorgio Gaber ritraeva in modo
amaro con la canzone “Far finta di essere sani” l’attitudine degli
individui al conformismo sociale, volta a raggiungere una felicità “normale”. È
analoga l’impressione di conformismo inefficace che produce l’avamprogetto del Consiglio
federale sulle condizioni di lavoro nel settore delle cure infermieristiche, posto
in consultazione lo scorso mese di maggio. L’avamprogetto di Legge costituisce
la seconda tappa della concretizzazione dell’articolo costituzionale per cure
infermieristiche forti, approvato dal 61% del popolo il 28 novembre 2021 (la
prima tappa riguarda l’offensiva per formare più infermieri). Questo
avamprogetto di legge è ispirato da una filosofia di normalizzazione delle
condizioni di lavoro esistenti, allo scopo di disegnare un mondo del lavoro
sanitario dove sembra che tutto vada bene, anche se le cose vanno sempre
peggio. Una legge del lavoro in perfetto stile economico del laissez aller,
laissez faire (o della mano invisibile).
E i finanziamenti? E le
dotazioni?
L’avamprogetto di legge non indica
innanzi tutto come migliorare i finanziamenti per garantire alle strutture la
presenza di sufficiente personale curante (infermieri, personale in formazione
ed ausiliari che coadiuvano gli infermieri nelle cure). E tantomeno dà
indicazioni sulla dotazione adeguata di personale curante, affinché esso possa
fare il proprio lavoro sanitario e relazionale in modo dignitoso e umano. I
luoghi di cura non sono una fabbrica, ma si fondano su relazioni umane: i
curanti devono disporre di sufficiente tempo per tessere relazioni di qualità.
Come possono in queste condizioni le parti sociali negoziare contratti
collettivi di lavoro innovativi?
Novità legali minime
Infine l’avamprogetto di legge
federale si limita a riprendere perlopiù le regole previste dalla legge sul
lavoro (in particolare per: durata massima del lavoro; compensazione delle ore
straordinarie, del lavoro notturno e del lavoro festivo; pause; reperibilità e
picchetto). L’orario normale di lavoro settimanale è fissato tra le 38 e le 42
ore: in Ticino la regola sono già le 40 ore nei contratti collettivi di lavoro
di ospedali, case anziani, cure a domicilio, cliniche e istituzioni sociali in
Ticino. Anche il supplemento del 25% per le ore supplementari è una regola
frequente da noi. L’unica novità è il preavviso del piano di lavoro mensile di
quattro settimane.
Insistere
Che fare allora? Occorre
ovviamente chiedere al Governo federale di prendere sul serio l’iniziativa
popolare federale approvata dal popolo nel 2021: cosa che le organizzazioni
sindacali nazionali stanno facendo. Per quanto riguarda il Ticino una soluzione
seria per migliorare delle condizioni di lavoro del personale sociosanitario è
contenuta nell’iniziativa popolare VPOD del 2022, intitolata “Per cure
sociosanitarie e prestazioni socioeducative di qualità”. L’iniziativa è
stata elaborata nel dettaglio, ascoltando il personale sociosanitario, proprio
per evitare leggi di applicazione insufficienti. L’iniziativa tutela anche gli
utenti e i loro famigliari grazie alla creazione di ombudsman. L’ultima parola
spetterà probabilmente al popolo ticinese, vista l’opposizione del Consiglio di
Stato. Sarà necessaria una mobilitazione
straordinaria per vincere la votazione, come avvenne nel 2021 per l’iniziativa
per cure infermieristiche forti.

