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Facciamo largo alla Cassa malati unica!
Redazione
16.09.2023 15:56

Foto: ©Chiara Zocchetti
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Il tema della Cassa malati unica e
proporzionale al reddito è tornato, finalmente, di grande attualità. I continui
aumenti annuali stanno mettendo in seria difficoltà un numero crescente di
persone, in particolare ora che l'inflazione generale, l'aumento dei costi
dell'energia e il rialzo degli affitti stanno esasperando una situazione già
critica.
Non sorprende, quindi, che un recente sondaggio
realizzato con il contributo di circa 9'200 persone nella Svizzera tedesca e in
Romandia abbia dato risultati molto chiari in favore di un netto cambiamento
del sistema assicurativo in ambito sanitario. Il 79% degli intervistati si è
detto favorevole alla realizzazione di una Cassa malati unica, ciò
indipendentemente dal proprio orientamento politico.
Più nel dettaglio, il sondaggio ci dice anche
che il 63% degli interpellati è favorevole al premio assicurativo proporzionale
al redditto e che il 69% condivide la proposta socialista di porre un tetto
massimo al costo dell'assicurazione malattia pari al 10% del reddito
disponibile.
Quest'ultima proposta sarà posta in votazione
popolare il prossimo anno, probabilmente in primavera. Come detto, si tratta di
un'iniziativa popolare lanciata negli anni scorsi dal Partito Socialista.
Purtroppo, la maggioranza del Parlamento federale non è stata capace di farsi
interprete del malumore e dei bisogni della popolazione, e alla nostra proposta
ha risposto con un controprogetto assolutamente insufficiente che andrebbe a
migliorare solo in maniera estremamente marginale la situazione delle fasce più
deboli della popolazione.
Torniamo alla Cassa malati unica e
proporzionale al reddito. I tempi sembrano maturi per proporla nuovamente al
voto attraverso una nuova iniziativa popolare. Ma bisogna farlo subito perché i
ritmi della politica sono troppo lenti e molte famiglie non sanno più come far
quadrare i conti alla fine del mese.
Una Cassa malati unica avrebbe il grande vantaggio
di eliminare l'eccessivo numero di manager strapagati (al massimo potrà
essercene uno, e sicuramente meno pagato rispetto agli attuali) e di eliminare
anche le enormi spese pubblicitarie delle varie assicurazioni, tutte cose che
ora stiamo pagando noi con i nostri premi!
La proporzionalità del premio in base al
redditto andrebbe a correggere quell'assurda situazione che stiamo vivendo ora
con il lavapiatti stipendiato poco e una cicca che alla fine del mese paga lo
stesso premio assicurativo di Sergio Ermotti che guadagna 2 milioni e mezzo di
franchi all'anno.
Non sorprende che pure altri partiti abbiano
capito l'importanza della Cassa malati unica, anche se magari conservano ancora
qualche resistenza sulla proporzionalità del premio. Sorprende, però, che ad
essere contrari a questa proposta siano quelli del “Centro sinistra moderno e
aperto”, quelli che sembrano voler andare avanti con la tutela dei privilegi
dei milionari...
In un articolo apparso su laRegione del 14
settembre, l'ex Consigliere di Stato Manuele Bertoli ha ben illustrato una
possibile sistema di finanziamento della Cassa malati unica proporzionale al
reddito con tanto di vantaggi economici per le classi media e bassa. Qui non si
tratta di fare dell'ideologia come qualcuno va avanti a dire. Qui si tratta di
fare qualcosa di concreto per liberarci dal peso finanziario di un sistema
assicurativo iniquo!
Adriano Venuti, vicepresidente PS-Ticino,
candidato al Consiglio Nazionale

