Tiziano Galeazzi
“Eredità digitale” che fare?
Redazione
08.04.2024 10:17

Foto: ©Chiara Zocchetti
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La tendenza
demografica di un costante invecchiamento della popolazione, assieme allo
sviluppo sempre più rapido della digitalizzazione, che non riguarda solo la
vita quotidiana ma tutti gli aspetti della vita (amministrativi, finanziari,
fiscali, contrattuali, ecc.) rappresentano una grande sfida per la nostra
società. L'analisi dettagliata dei dati demografici della Città di Lugano è condotta
dalla Statistica urbana, e l’Informatica realizza la digitalizzazione, entrambi
i settori nel Dicastero da me condotto. Per questo motivo e per la mia profonda
convinzione personale ritengo che la sensibilizzazione, l’informazione, l’aiuto
e il sostegno alla popolazione (in particolare a quella anziana) in questo
ambito sia una delle grandi priorità della politica, sia comunale che
cantonale.
Oltre al
tema dell’entrata nel mondo digitale, non dobbiamo ignorare la problematica
dell’uscita, ovvero dell’eredità digitale. In una realtà sempre
più informatizzata, quale le nostre vite intrecciano con il mondo di internet,
il concetto di eredità ha assunto una
nuova dimensione. Assieme ai beni fisici e ai documenti scritti di pugno, le
nostre impronte digitali
costituiscono oramai una parte significativa di ciò che lasciamo ai posteri.
Tuttavia questo cambiamento comporta una serie di sfide, in particolare per
quanto riguarda la creazione e la gestione dei testamenti digitali, che comprendono le istruzioni e le volontà
relative ai beni e a documenti digitali di una persona dopo la sua morte.
Pensiamo ad esempio a contratti redatti e firmati elettronicamente custoditi in
archivi online (cloud), ai conti
aperti tramite applicazioni presso una delle nuove aziende che offrono servizi
finanziari oppure, più semplicemente, alle migliaia di fotografie di famiglia
depositate nel cellulare, online o ai profili sulle piattaforme social. Mentre
i testamenti tradizionali possono riguardare i beni tangibili, spesso non si
occupano dei beni digitali, causando complicazioni e incertezze per i propri
cari.
Una delle
principali sfide associate ai testamenti digitali è la varietà e la complessità
dei beni stessi, le persone spesso gestiscono tramite numerosi servizi online,
ognuno dei quali è regolato da diversi cavilli contrattuali e politiche sulla
riservatezza (privacy). Senza disposizioni chiare, l'accesso a questi servizi e
la gestione dei relativi conti (account) può essere un compito arduo per gli
esecutori testamentari, con il rischio che beni preziosi vengano trascurati o
persi per sempre.
Inoltre, il
panorama giuridico relativo ai testamenti digitali, fondamentale per poter
permettere una pianificazione successoria digitale, è ancora in evoluzione.
Un'altra
sfida significativa è rappresentata dalle implicazioni per la sicurezza e la
privacy di questi beni. La concessione dell'accesso postumo ai conti online solleva
preoccupazioni circa la liceità dell’autorizzazione e il furto di identità.
Bilanciare l'esigenza di preservare la riservatezza con la necessità di
accedere a informazioni vitali è un compito delicato che richiede un'attenta
considerazione e solide misure di sicurezza.
Infine, il
rapido ritmo del progresso tecnologico accentua la complessità della sfida. Le
piattaforme evolvono, gli standard di sicurezza cambiano e nuovi beni digitali
emergono, rendendo obsolete le istruzioni testamentarie. Rivedere e aggiornare
regolarmente i testamenti digitali per riflettere questi cambiamenti è
essenziale per garantirne l'efficacia e la rilevanza nel tempo.
Per dare
concretezza alle mie parole, auspico ad ognuno di realizzare un inventario dei
propri beni digitali, documentando le informazioni rilevanti sugli account, le
credenziali di accesso e le istruzioni per la loro disposizione, di conservarlo
in modo sicuro e condiviso con persone fidate, famigliari o esecutori nominati
e/o testamentari.
Affrontare
queste sfide richiede un aumento considerevole della consapevolezza, adottando
un approccio proattivo e una pianificazione ponderata: un campo di azione della
politica che mi auguro il Comune di Lugano saprà e potrà affrontare per il bene
di tutti i suoi cittadini. L’informazione anche su questo tema andrebbe fatta
al più presto, non per tutelare qualcuno ma per renderlo consapevole.
Tiziano
Galeazzi - Municipale
uscente e ricandidato nr 2 – Lista 6

