Giorgio Chiappini
Energia: riduciamo i costi
Redazione
14.02.2023 19:21

Il presente contributo è l’opinione personale di chi lo ha redatto e non impegna la linea editoriale di Ticinonews.ch. I contributi vengono pubblicati in ordine di ricezione. La redazione si riserva la facoltà di non pubblicare un contenuto o di rimuoverlo in un secondo tempo. In particolare, non verranno pubblicati testi anonimi, incomprensibili o giudicati lesivi. I contributi sono da inviare a [email protected] con tutti i dati che permettano anche l’eventuale verifica dell’attendibilità.
La
crisi energetica, che ha causato un rincaro importante delle bollette per
privati ed aziende, ci ha fatto capire quanto sia importante per un paese il
poter contare su un approvvigionamento stabile e continuo.
A
inizio '900, con l'istituzione della Legge sulla municipalizzazione dei servizi
pubblici, il nostro Cantone ha affidato ai Comuni la competenza di agire in
maniera autonoma nel settore energetico. Dopo circa 100 anni, dove i comuni
hanno operato in regime di monopolio, a livello nazionale vi è stata la
liberalizzazione del mercato dell'energia. Conseguentemente, i
comuni hanno proceduto con la trasformazione di numerose aziende
municipalizzate in società anonime.
La
nuova forma giuridica ha reso le strutture delle aziende di distribuzione più
flessibili e autonome, permettendo dunque di affrontare al meglio le sfide
imposte dal libero mercato. Non si è, tuttavia, pensato a quelle che sono le
caratteristiche di base di un operatore di successo nella grande distribuzione,
ossia la possibilità di sfruttare le economie di scala e di disporre di
dipartimenti con forti competenze specialistiche e tecniche.
A
mio avviso, la soluzione ottimale, sarebbe sarebbe quella di scindere
l'attività di distribuzione di energia (quindi la gestione della rete elettrica
e delle condutture del gas) da quella di approvvigionamento, affidando
quest'ultima a un'unica società a livello cantonale detenuta dalle stesse
aziende di distribuzione.
In
questo modo, avendo un solo player che si confronta con il mercato per
l'acquisto di elettricità e gas, sarebbe possibile ottenere prezzi migliori (in
quanto acquistando quantità superiori si possono sfruttare le economie di
scala). Inoltre, grazie a un elevato grado di competenza specialistica, la
nuova società creerebbe valore aggiunto per i suoi azionisti (le aziende di
distribuzione stesse) aumentando così il loro vantaggio competitivo.
L'obiettivo
della nuova società sarebbe esclusivamente la qualità e l'efficienza dei
servizi di approvvigionamento offerti, non vi sarebbe alcun obiettivo economico
(risultato d'esercizio a pareggio). Ciò comporta che l'utile delle singole
aziende distributrici non verrebbe eroso, ma anzi aumenterebbe grazie ai
risparmi legati ad un approvvigionamento più efficiente e razionale. Si
creerebbe dunque nuova ricchezza per i nostri Comuni.
A
mio avviso, quando si parla di pianificazione energetica a livello cantonale è
importante avanzare proposte concrete e attuabili, dal momento che il tema è
molto rilevante e le sue implicazioni sono numerose.
Giorgio Chiappini, consigliere comunale di Massagno e candidato al Gran Consiglio per il PLR

