Raoul Ghisletta
Elezioni federali importanti per il mondo del lavoro
Redazione
18.09.2023 15:58

Foto: ©Chiara Zocchetti
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Le
elezioni federali del 18 ottobre 2023 sono alle porte. La campagna entra nel
vivo in queste settimane. Per le lavoratrici e i lavoratori, attivi e
pensionati, i temi caldi sono il mantenimento del potere d’acquisto nei salari
e nelle pensioni, premi cassa malati sopportabili, una formazione professionale
e universitaria di qualità per tutti, alloggi di qualità a prezzi abbordabili
(e maggiori diritti per gli inquilini), la parità di genere, una fiscalità equa,
nonché il mantenimento di un ambiente di vita vivibile e attraente. Sono tutti
temi sui quali i partiti rossoverdi hanno lavorato seriamente in questi anni e
hanno fatto battaglie importanti, con vittorie e sconfitte, magari anche con
qualche errore, ma sicuramente in modo coerente con gli interessi popolari.
La
destra invece sta facendo una campagna per confondere le idee del popolo attraverso
la propaganda contro l’immigrazione e per l’isolazionismo della Svizzera. La destra
sbandiera temi di retroguardia e specchietti per le allodole. In un paese
sempre più vecchio e con sempre meno giovani come l’Elvezia chi costruirà
strade e palazzi, chi lavorerà in industrie, negozi e ristoranti, chi curerà
malati e invalidi, chi farà il tecnico, l’agente di sicurezza, ecc. ecc.?
Demonizzare l’immigrazione come sempre ha fatto la destra è un suicidio
politico: invece l’immigrazione va gestita con misure di accompagnamento e con
un controllo serio del mercato del lavoro e delle condizioni di lavoro,
rafforzando in particolare la legge sul lavoro e il codice delle obbligazioni
sul modello tedesco.
Quanto
all’isolazionismo si sa bene che finisce per porre la Svizzera ai margini del
mondo occidentale. Si pensa di difendere gli interessi della popolazione stando
ai margini delle istituzioni internazionali? Certamente le istituzioni
internazionali non sono perfette e hanno tante magagne da risolvere: ma per
gestire problemi di portata mondiale come le catastrofi climatiche e le
migrazioni di massa dalle guerre del Vicino Oriente e dalla siccità africana
non ci si può certo limitare alla vecchia retorica patriottica con i paraocchi
e ai miti passati.
Non
disertiamo quindi le urne il prossimo 22 ottobre e ricordiamoci di votare chi
difende le persone attive e pensionate del ceto medio e basso.
Raoul
Ghisletta, segretario Sindacato del personale dei servizi pubblici e
sociosanitari VPOD Ticino

