Guido Tognola
E dopo la mattanza?
Redazione
30.12.2024 12:54

Foto: ©Chiara Zocchetti
Il presente contributo è l’opinione personale di chi lo ha redatto e non impegna la linea editoriale di Ticinonews.ch. I contributi vengono pubblicati in ordine di ricezione. La redazione si riserva la facoltà di non pubblicare un contenuto o di rimuoverlo in un secondo tempo. In particolare, non verranno pubblicati testi anonimi, incomprensibili o giudicati lesivi. I contributi sono da inviare a [email protected] con tutti i dati che permettano anche l’eventuale verifica dell’attendibilità.
È di questi periodi,
periodi di bilanci, che il Mondo si interroga sul passato recente. Passato,
ridotto a pochi giorni, quasi a volersene lavare la coscienza. Testate mondiali, o
meno, impegnate alla ricerca del personaggio, dell’evento del racconto
dell’anno che si sta per archiviare nella quasi totale indifferenza salvo
quella sensazionalistica, che sarà puntualmente dimenticata il giorno dopo
(“COVID e quel presunto mondo migliore che ci aspettava” insegna).
Eppure, mai come
l’anno che si sta per concludere, un tema focale l’avrebbe: il Domani,
rappresentato dall’inaudita mattanza di quelle Bambine e quei Bambini che il
domani avrebbero dovuto, di diritto, costruire, vivere, godere. Codardamente
considerate Vittime collaterali, scudi umani di guerre insensate,
disumanizzanti, volute e condotte da uomini infausti, criminali e collusi, che
si vogliono puntualmente portatori di un’investitura “divina”, non fosse che per
sfuggire al volere di una giustizia umana sempre più persa nei meandri di
interessi propri, sempre più prona alle proprie menzogne, sempre più lontana
dal coraggio di essere.
Morti sotto le bombe,
morti di freddo, morti annegati, morti sparati, morti di fame, morti di stento,
morti nei propri liquidi, morti d’odio… morti!
Le cifre sono
spaventose, sempre che saranno mai veramente conosciute, ma enunciarle sarebbe
come ridurre a meri numeri delle Vite che avevano il diritto ed il dovere di
essere vissute, a prescindere dalla volontà di un mondo che si vantava e si
vanta di essere adulto, paterno nel costruire il suo proprio futuro nel nome di
quei propri giovani che non devono sapere. Dimenticando, scientemente, che quei
bambini lascati oggi mutilati, orfani, denigrati, disumanizzati in terre, più o
meno lontane, o semplicemente emarginati, esclusi, alle nostre latitudini, saranno
molto probabilmente “terroristi e/o guerrieri” (la differenza sta semplicemente
dalla fortuna che si è avuta al momento del dove si è nati, da chi si è nati e,
purtroppo, anche solo in quale ceto sociale si è nati) di un domani molto più
prossimo di quanto si possa immaginare
Le Democrazie così
come oggi vorrebbero presentarsi, Democrazie dal “vestito buono”, dovrebbero
anzitutto ricominciare ad interrogarsi loro stesse su sé stesse. Interrogarsi
profondamente sul senso di quei veri valori che vorrebbero rappresentare, che
hanno semplicemente perso, o forse, volutamente, ricusato, trincerandosi dietro
semplici miti sempre più sbandierati nel nome di vari messia (nazioni, sati,
dei, ciarlatani, ecc.), resuscitati nel nome della distruzione sistemica e
sistematica del coraggio della ricchezza delle diversità e della vera
Democrazia.
L’Umanesimo ha
lasciato il posto a nuove forme millenarie di secoli bui.
L’ecologia Umana,
forse una delle ultime speranze per un mondo che voleva tentare essere
migliore, lacerata, torturata, squartata ed abbandonata ai quattro punti
cardinali.
Alzarsi, Indignarsi,
Resistere… forse l’unico augurio per un 2025 che non sia l’ennesimo passo verso
il baratro.
Guido Tognola, Segretario Politico Costituzione Radicale

