Partito Comunista
Dopo la neutralità, la Svizzera vuole distruggere anche l'AVS?
Redazione
27.12.2024 08:15

Foto: ©Chiara Zocchetti
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In quanti sapevano che il Fondo di
compensazione per l'AVS, l'AI e l’IPG del valore di oltre 40 miliardi di
franchi è gestito da quest’estate dalla banca statunitense State Street? Dopo
un quarto di secolo sotto l’amministrazione dell’UBS, ora le riserve del nostro
Primo pilastro sono finite sotto controllo americano: Compenswiss, l’ente
autonomo di diritto pubblico che sovrintende politicamente a questi soldi ha
infatti concesso l’appalto alla banca di Boston. Quei pochi articoli sui
nostri media che ne parlano, ovviamente giustificano la scelta adducendo
motivazioni esclusivamente tecniche, ma si guardano bene dall’analizzare la
situazione dall’unico punto di vista che davvero conta in questi casi: quello
politico! Si tratta infatti di un ulteriore passo verso
la piena integrazione della Svizzera nel campo atlantico: non solo stiamo
perdendo la neutralità militare avvicinandoci alla NATO, non solo stiamo
perdendo la nostra sovranità nazionale e il nostro servizio pubblico siglando
dei disastrosi nuovi accordi bilaterali con l’UE: ora persino le nostre
pensioni saranno gestite da Washington!
A differenza del Consiglio federale che,
rispondendo ad un'interrogazione parlamentare, ha garantito la sicurezza
dell'operazione visto che l'UBS resterebbe comunque istituto
subdepositario, il professore di diritto bancario Rolf Sethe dell'Università
di Zurigo ha spiegato invece che il governo degli Stati Uniti
potrebbe accedere a tali fondi poiché ovviamente la State Street Bank è
soggetta alla legge americana. Se il governo statunitense dovesse imporre
sanzioni alla Svizzera perché una decisione democratica del nostro popolo non
fosse nel loro interesse di potenza imperialista, la banca in questione sarebbe
costretta a rispettarle e quindi a bloccare le nostre pensioni. In pratica a
Berna c'è un'élite borghese "svendipatria", per non dire traditrice,
che sta scientemente, passo dopo passo, esponendo il patrimonio nazionale alla
mercé di un governo straniero distruggendo ogni forma di indipendenza della
Confederazione.
Il Partito Comunista rivendica che il
parlamento federale crei al più presto delle disposizioni legali per garantire
anzitutto che la gestione degli averi del Fondo di compensazione per l'AVS,
l'AI e l’IPG sia affidata, senza eccezioni, a istituti finanziari con sede e
domicilio legale in Svizzera. È inammissibile che decine di miliardi di franchi
pagati dai lavoratori svizzeri finiscano gestiti da istituti che sottostanno a
governi esteri, per di più di una potenza aggressiva come gli USA, che li potrà
bloccare o trasformare in arma di ricatto nei confronti del nostro Paese.

