Paolo Balzari
Domenica si vota. Lunedì i Castelli saranno ancora lì. E poi?
Redazione
23.09.2026 11:29

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Domenica si vota. Lunedì Castelgrande, Montebello e Sasso
Corbaro, fortunatamente, saranno ancora al loro posto. Con la loro storia e la
loro bellezza.
Dopo mesi di promesse, rassicurazioni e polemiche, troppe
domande attendono ancora una risposta. Come funzionerà concretamente l'accesso
gratuito per i Bellinzonesi? Chi prenderà le decisioni nella futura Fondazione?
I finanziamenti previsti saranno tutti confermati? E chi si assumerà le
responsabilità e gli eventuali costi se gli obiettivi annunciati non saranno
raggiunti?
Sono interrogativi sollevati dal Noce, mentre i sostenitori
del SÌ sottolineano soprattutto le opportunità turistiche ed economiche, i cui
risultati effettivi potranno essere misurati soltanto in futuro.
Il Municipio ha persino prospettato vent'anni di immobilismo
in caso di bocciatura. Ma è la previsione di una politica che dichiara di non
avere un «piano B», non una conseguenza del voto.
C'è poi un fatto che merita di essere ricordato. Il progetto
aveva già ottenuto il via libera del Consiglio comunale quando, l'11 marzo, Il
Noce ha lanciato il referendum. Altri movimenti e partiti hanno successivamente
contribuito alla raccolta delle firme, che ha portato a 3'738 sottoscrizioni
valide.
I documenti erano pubblici, certo. Ma quanti cittadini
leggono abitualmente i messaggi municipali? Il referendum lanciato da Il Noce
ha portato la discussione fuori dalle sale della politica, nelle piazze, nei
quartieri e nelle case dei bellinzonesi. Soprattutto, ha dato alla popolazione
la possibilità di pronunciarsi direttamente su una decisione già presa.
E lunedì, che cosa succederà?
Con un SÌ il progetto e i relativi crediti saranno
confermati, mentre alcuni aspetti della gestione e dei finanziamenti dovranno
ancora essere definiti, e quindi non decisi prima del voto.
Con un NO la proposta sarà respinta. Rimarrà possibile
elaborare un nuovo progetto, che richiederà ulteriori decisioni e accordi.
Gli eventuali contributi di Cantone e Confederazione, legati
al progetto attuale e non ancora definitivamente accordati, non potrebbero
essere automaticamente destinati ad altri investimenti, questo lo sappiamo bene
tutti quanti. Le risorse proprie della Città non ancora impegnate potrebbero
invece essere considerate per altre esigenze, attraverso nuove decisioni di
bilancio.
Tra le priorità da discutere ci sarebbero il sostegno agli
anziani, gli aiuti alle persone e alle famiglie che faticano ad arrivare alla
fine del mese, il commercio locale e la cura degli spazi pubblici. Senza
dimenticare lo sviluppo del turismo e la manutenzione dei Castelli, attraverso
interventi differenti, da valutare e finanziare.
È proprio su queste alternative che si concentra la proposta
del Noce, rimettere in discussione l'attuale impostazione e costruire un nuovo
percorso, con contenuti definiti, finanziamenti chiari e un coinvolgimento
diretto delle cittadine e dei cittadini.
Domenica si deciderà sul progetto presentato. Lunedì
resterà, qualunque sia il risultato, una responsabilità per chi governa, dare
risposte concrete alle questioni emerse durante questa campagna.
I Castelli saranno ancora lì. Le domande dei cittadini
anche.
Paolo Balzari, vicepresidente Il Noce

