Laura Guscetti
Dire No agli sgravi fiscali ai più ricchi è anche nell’interesse delle e dei giovani
Redazione
02.06.2024 09:10

Foto: https://ps-ticino.ch/person/laura-guscetti/
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Il prossimo 9 giugno
le cittadine e i cittadini ticinesi potranno esprimersi se fare dei regali ai
più ricchi o garantire allo Stato i mezzi per una politica a favore di tutte e
tutti, anche delle giovani generazioni. Il tema dei disagi giovanili è sempre
più presente tra le persone giovani, le quali si aspettano che le autorità
agiscano promuovendo una politica che tenga conto di queste preoccupazioni. In
questo ambito agisce la associazione “Realtà giovanili”, recentemente
costituita e che unisce tantissime e tantissimi giovani che si mobilitano per
un Ticino più vivo e più vivibile per noi giovani. Contemporaneamente è pure
stata pure lanciata una petizione per la
creazione di spazi giovanili. Le giovani generazioni possono far tanto,
parlando del tema dei disagi giovanili, organizzandosi e proponendo delle
proposte. Ma tocca anche alle autorità politiche prendere sul serio queste
richieste e dare delle risposte. Sempre più studi e statistiche dimostrano le
crescenti preoccupazioni delle giovani generazioni per il proprio futuro, per
la crisi climatica, per l’aumento della precarietà, delle disuguaglianze, e per
i numerosi conflitti nel mondo. Ma non solo, nel nostro Cantone trovare un
impiego in grado di dare prospettive e condizioni di lavoro dignitose non è
sempre facile , una scuola troppo
competitiva è spesso causa di ansia e altri problemi legati alla salute
mentale, gli spazi di aggregazione sono insufficienti e i diritti delle
apprendisti e degli apprendisti devono essere rafforzati. Per affrontare questi problemi ed investire
nelle politiche giovanili Cantoni e comuni devono dunque poter disporre di risorse finanziarie
sufficienti. Formazione, salari, spazi d’incontro, ma anche benessere delle
persone, sono ambiti importante su cui
si investire. Non è quindi il momento di fare regali fiscali a chi guadagna più
di 30 mila franchi al mese e non avere soldi per la socialità, la scuola e i
giovani. Anche perché noi vorremmo che il Ticino sia anche un cantone per
giovani in cui ci si può formare, lavorare e vivere.
Laura Guscetti, comitato GISO Ticino

