Stefano Tonini
Difendiamo l’autonomia gestionale di enti e Comuni: NO a una centralizzazione inefficace
Redazione
10.06.2025 09:22

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Uno
dei principi fondanti del nostro sistema sociosanitario è l’equilibrio tra
responsabilità pubblica e autonomia gestionale degli enti sussidiati a livello
comunale, sovracomunale e cantonale. Si tratta di un modello che ha permesso
negli anni di rispondere in modo efficiente, puntuale e innovativo ai bisogni
della popolazione, valorizzando la vicinanza al territorio e la conoscenza
diretta delle specificità locali.
Questo
equilibrio, tuttavia, è oggi messo in discussione. L’Iniziativa popolare “Per
cure sociosanitarie e prestazioni socioeducative di qualità”, che sarà votata
il 15 giugno, mina radicalmente questo assetto. Con la pretesa di imporre una
legge quadro unica e vincolante, essa introduce un’impostazione
iper-centralizzata, che ignora le differenze tra ambiti diversi come quello
ospedaliero, le cure di lunga durata, i servizi per l’infanzia o la disabilità.
Una regolamentazione uniforme significherebbe imporre vincoli gestionali
estranei alla realtà operativa di ciascun settore, con il rischio concreto di
bloccare processi decisionali, frenare l’innovazione e appesantire la macchina
gestionale.
In
realtà, i servizi pubblici non migliorano imponendo la stessa camicia di forza
a tutti. Migliorano quando si valorizzano le specificità, quando si dà fiducia
a chi è sul campo, quando si lasciano gli strumenti per agire in modo rapido ed
efficace.
Per
questo motivo, voterò NO all’iniziativa. Il 15 giugno abbiamo la possibilità di
fermare una riforma sbagliata e preservare l’efficienza e la capacità di
risposta dei nostri enti.
Stefano Tonini,
granconsigliere e municipale di Chiasso (Lega)
granconsigliere e municipale di Chiasso (Lega)

