Joy Cometta
Difendere la SSR è difendere il Ticino
Redazione
25.01.2026 14:24

Foto: ©Chiara Zocchetti
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Le dichiarazioni di Lorenzo Quadri sulla
SSR sono sconcertanti e dimostrano una scarsa comprensione o una comoda
rimozione del modello svizzero. Il mandato della SSR, sancito dalla
Costituzione e dalla Legge sulla radiotelevisione, garantisce un servizio
pubblico in tutte e quattro le lingue nazionali. Metterlo in discussione
significa indebolire la coesione del Paese e colpire direttamente il Ticino.
Il sistema di perequazione non è un
privilegio, ma una scelta politica consapevole: permette alle regioni
linguistiche minoritarie, come la nostra, di disporre di un’informazione
indipendente e di qualità. La RSI, oltre a questo ruolo essenziale, è anche un
motore economico regionale che genera centinaia di milioni di franchi di valore
aggiunto.
Contrapporre oggi gli impieghi della SSR
alle perdite occupazionali del settore bancario di dieci anni fa non è solo un
argomento debole, è irresponsabile. Se errori politici sono stati commessi,
perseverare non è una virtù. Difendere la SSR significa difendere il Ticino e
l’idea stessa di Svizzera.
Joy Cometta, Municipale
Arogno

