Paolo Balzari
Diciannove milioni non sono una cambiale in bianco
Redazione
10.09.2026 08:40

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Ho seguito con grande attenzione il dibattito di Radar dedicato alla
votazione del 27 settembre sul progetto di valorizzazione dei Castelli di
Bellinzona.
Un confronto che, a mio avviso, merita di essere visto da
tutte le cittadine e da tutti i cittadini prima di recarsi alle urne. Non tanto
perché possa dire loro cosa votare, ma perché permette di capire meglio ciò che
separa oggi le due posizioni. Da una parte, Brenno Martignoni Polti e Adam Barbato
Shoufani hanno portato le ragioni del NO entrando nel merito delle questioni,
ponendo interrogativi precisi e spiegando perché ritengono che questo progetto,
così come viene oggi sottoposto alla popolazione, presenti ancora troppe
incognite. Dall’altra parte, Mario Branda e Juri Clericetti avrebbero
dovuto offrire le certezze necessarie per convincere i cittadini ad affidare al
progetto oltre 19 milioni di franchi di denaro pubblico.
Ed è proprio qui che, personalmente, il dibattito mi ha
lasciato maggiormente perplesso. Quando il confronto si è spostato dalle dichiarazioni di
principio alle domande più concrete, ho percepito troppe risposte ancora
sospese, troppe cose che sembrano dipendere da ciò che verrà deciso, sviluppato
o precisato successivamente. Eppure la cifra sulla quale siamo chiamati a esprimerci è
già molto concreta: 19,061 milioni di franchi. Non stiamo parlando di uno studio preliminare da qualche
decina di migliaia di franchi. Stiamo parlando di una scelta finanziaria
importante per Bellinzona. Ed è questo il punto centrale.
Non basta dire che i Castelli meritano di essere valorizzati
Credo che praticamente nessuno metta in discussione il
valore straordinario dei nostri Castelli, della Murata e della cinta muraria.
Non è questo il tema della votazione. Essere contrari a questo progetto non significa essere
contrari ai Castelli, al turismo o alla loro valorizzazione. La vera domanda è un’altra: questo progetto, per questa
cifra e nelle forme che ci vengono proposte, rappresenta davvero la scelta
giusta per Bellinzona? Su una spesa di queste dimensioni, i cittadini hanno il
diritto di pretendere risposte precise. Non rassicurazioni. Non promesse. Non «vedremo più avanti». Perché i 19 milioni non arriveranno da una vincita alla
lotteria. Sono soldi pubblici. Direttamente o indirettamente, sono soldi delle
cittadine e dei cittadini. E proprio per questo chi chiede di poterli spendere dovrebbe
essere in grado di spiegare con assoluta chiarezza non soltanto la visione
generale del progetto, ma anche ciò che concretamente Bellinzona riceverà in
cambio di questo investimento.
Il dibattito ha mostrato perché il referendum era necessario
Paradossalmente, credo che questa puntata di Radar
abbia dimostrato anche un’altra cosa: quanto sia stato importante permettere
alla popolazione di esprimersi. Il referendum non ha bloccato la democrazia. Ha fatto
funzionare la democrazia. Ha obbligato tutti a confrontarsi pubblicamente, a spiegare
le proprie ragioni e a rispondere alle domande. E quando si parla di oltre 19 milioni di franchi, qualche
domanda in più non dovrebbe infastidire nessuno. Anzi. Dovrebbe essere considerata una garanzia. Personalmente sono uscito da questo confronto con una
convinzione ancora più forte: prima di consegnare una cifra simile, Bellinzona
merita molte più certezze di quelle che ho sentito.
Un confronto moderato come dovrebbe essere
Infine, ritengo doveroso rivolgere un complimento alla
caporedattrice Laura Milani. Ha moderato il dibattito in maniera equilibrata e
imparziale, lasciando spazio alle due parti ma, soprattutto, senza rinunciare a
fare anche le domande scomode. Ed è esattamente ciò che dovrebbe fare il giornalismo
durante una campagna di votazione. In alcuni momenti quelle domande hanno messo in difficoltà
soprattutto i rappresentanti del SÌ e, più che risposte nette, personalmente ho
avuto l’impressione di assistere a qualche esercizio di equilibrismo. Ma anche questo è servito. Perché il 27 settembre non saremo chiamati a decidere se i
Castelli di Bellinzona siano belli, importanti o degni di essere valorizzati. Su questo credo siamo tutti d’accordo. Saremo chiamati a decidere se questo progetto vale oltre
19 milioni di franchi dei nostri soldi. E tra entusiasmo e prudenza, quando si amministra denaro
pubblico, io continuo a preferire la seconda.
Paolo Balzari - Vice Presidente Il Noce

