Massimiliano Robbiani
Deducibilità premi: L'urlo del ceto medio contro l'ignoranza politica
Redazione
30.09.2025 06:28

Foto: ©Chiara Zocchetti
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Il successo dell’iniziativa leghista per la
deducibilità dei premi di cassa malati dalla dichiarazione delle imposte,
scaturito domenica dalle urne, è un evento che va ben oltre la grande
soddisfazione per come il popolo ha votato. Questo risultato rappresenta un
chiaro schiaffo alla classe politica. È la dimostrazione lampante che, sebbene
chi ci governa pensi di capire i problemi dei cittadini nell’affrontare
i crescenti costi della salute, di fatto si è accorto solo con il voto di
domenica della reale e drammatica situazione economica delle persone, in
particolare del ceto medio.
La verità emersa è cruda: la sensazione
diffusa è che la classe media stia scomparendo. Non esiste più una via di mezzo
stabile; oggi o si è poveri e si lotta per ogni spesa, o si è benestanti.
Questa erosione del potere d'acquisto non è un dettaglio, ma il cuore del
malcontento popolare.
Ora, senza tante menate o discussioni
inutili, si metta immediatamente in pratica quanto il popolo ha deciso. Basta
tergiversare o cercare scuse per rinviare la decisione, adducendo la necessità
di capire dove trovare i soldi. Non si cada nell'errore di considerare questa
vittoria come una difficoltà logistica.
Soprattutto, si intenda bene: non si cerchi
di alzare le imposte per coprire il costo di questa misura. Ormai, cari
governanti, lo avete capito: il popolo ticinese ha dimostrato di non essere
passivo e sa come ribellarsi e scontrarsi con chi cerca di affrontare, ma non
realmente comprende, i problemi e le difficoltà economiche dei ticinesi. Il
messaggio è inequivocabile: se non dovesse cambiare il modo in cui il Governo,
da quello di Berna a quello di Bellinzona, si pone con i cittadini, sappiate
che l’esempio di domenica non è stata un’eccezione, ma è solo l'inizio di una
mobilitazione che non si fermerà.
Massimiliano Robbiani, Lega dei Ticinesi

