PLR
Dalla parte di tutte le aziende che chiedono soltanto di “poter lavorare”
Redazione
18.07.2024 15:45

Foto: ©Chiara Zocchetti
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Dalla
parte delle piccole imprese, della ristorazione, del turismo e dei commerci
ticinesi che chiedono solo di poter lavorare. Il PLR condivide la
preoccupazione esternata sui media da GastroTicino ed è pronto ad impegnarsi
concretamente alla ricerca di soluzioni. In particolare, abbiamo il dovere di
semplificare concretamente la vita a queste attività, confrontate con
difficoltà oggettive e costi in continuo aumento: lavorare costa sempre di più,
in termini di soldi e tempo. Come PLR vogliamo continuare a collaborare con gli
attori sul territorio, e identificare tutti i problemi e gli ostacoli che
impantanano il lavoro in Ticino, in modo tale da poter intervenire
tempestivamente a livello legislativo. È importante disporre di esempi concreti
per poi poter agire sul piano delle leggi, ma anche dei numerosi regolamenti,
delle direttive e delle prassi. Troppo spesso le regole sono concepite negli
uffici, ma sono problematiche sul territorio e nella quotidianità del lavoro
reale.
In particolare, il PLR
è preoccupato per le difficoltà emergenti nei settori della ristorazione e
dell’albergheria. Settori che contribuiscono da protagonisti al garantire la
vitalità e la riconoscibilità del nostro territorio, dai nuclei, passando per i
centri urbani, per arrivare alle valli. Creando posti di lavoro e valore
aggiunto, oltre ad un indotto importante per una lunga catena economica. Senza
dimenticare il ruolo di “biglietto da visita” per il nostro Cantone e per la
salvaguardia della nostra cultura enogastronomica. Sono tutti aspetti centrali
che non vanno di certo coltivati con l’inflazione normativa e burocratica. Il fatto che il
settore non chieda finanziamenti diretti per affrontare le difficoltà a cui è
chiamato a far fronte, è molto significativo. E vuol dire che la richiesta si
concentra sugli ostacoli che frenano l’attività imprenditoriale: lacci
burocratici che spesso non derivano solo dalle leggi (come ad esempio la Lear,
ma non solo), bensì anche da ordinanze, regolamenti e direttive. E su questi
bisogna lavorare urgentemente. La task force promossa da GastroTicino si pone
l’obiettivo di raccogliere e segnalare i problemi. Alla politica, con il
supporto e la collaborazione degli uffici cantonali, tocca risolverli. Anche,
ad esempio, passando attraverso “correzioni ponte” immediate da affinare e
consolidare nel corso dei mesi a venire.
Come PLR ribadiamo il
nostro sostegno a chi si batte per semplificare il lavoro in Ticino e vogliamo
partecipare concretamente alla ricerca delle giuste soluzioni, motivo per cui
raccoglieremo tutti i suggerimenti e gli esempi concreti, così da individuare
le soluzioni più dirette e immediate, anche in sede di Gran Consiglio. È
altrettando importante, infine, che anche i Comuni e i Municipi si schierino
dalla parte di chi fa vivere il territorio tutto l’anno, assumendosi un rischio
imprenditoriale spesso sottovalutato.

