Lorenzo Onderka
Dalla funivia ai droni: un salto nel futuro
Redazione
28.11.2025 13:54

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Nel dibattito ticinese, dove spesso si procede con passo prudente e con
soluzioni che si assomigliano da anni, ogni tanto arriva un’idea che sveglia
l’aria. La proposta di Avanti con Ticino&Lavoro di sperimentare droni
passeggeri tra Fusio e Ambrì è una di quelle scintille che fanno alzare lo
sguardo, perché portano qualcosa che qui non si era ancora visto: coraggio,
immaginazione e una buona dose di entusiasmo.
Ciò che colpisce per primo non è il drone in sé, ma il gesto politico.
Finalmente qualcuno che non si limita a dire cosa non funziona, ma osa proporre
una strada nuova. Una strada che non cerca di replicare ciò che già esiste, ma
che invita a guardare oltre. Nel momento in cui molti si accontentano del “si è
sempre fatto così”, Avanti con Ticino&Lavoro sceglie il “perché no?”, e
questo, di per sé, è già un cambiamento.
L’idea dei droni passeggeri nasce proprio da questo spirito: immaginare
collegamenti più rapidi e leggeri senza costruire nulla di invasivo, senza
appesantire il paesaggio, senza trattare le valli come luoghi lontani da
raggiungere con fatica. Sorvolare la valle, muoversi sopra boschi e prati con
la naturalezza di chi prende un autobus, è un’immagine che fa venire voglia di
crederci. È moderna, pulita, curiosa. E soprattutto è un modo diverso di
pensare il territorio, non come un ostacolo, ma come un’occasione.
E poi, diciamolo: progetti così fanno parlare. Non solo perché sono
innovativi, ma perché regalano al Ticino un’immagine fresca, dinamica, persino
un po’ audace. In un tempo in cui tanti territori cercano di distinguersi, un
collegamento aereo innovativo potrebbe diventare un segno di riconoscimento, un
motivo di interesse, un racconto nuovo da offrire a chi vive qui e a chi viene
a visitarci. Non è solo un mezzo di trasporto: è un’esperienza, una storia da
condividere, qualcosa che porta curiosità e buon umore.
Ma la parte più importante, però, è politica. Da anni si percepisce una
certa stanchezza e sterilità nel modo di affrontare i problemi: prudenza,
lentezze, ripetizioni. Con questa proposta, Avanti con Ticino&Lavoro mostra
invece un atteggiamento diverso, più vivace e più diretto. Non avere paura di
cambiare prospettiva, non lasciarsi bloccare dall’abitudine, non rinunciare
all’idea che anche il Ticino possa essere un luogo che sperimenta: è questo il
valore aggiunto che emerge dalla loro visione.
La sperimentazione dei droni passeggeri diventa così un simbolo di ciò
che una politica nuova può portare e dei vantaggi di avere nuove forze
politiche in Parlamento: idee che non sono solo eleganti sulla carta, ma che
fanno riflettere, ispirano e aprono conversazioni. Non serve essere esperti di
tecnologia per apprezzare il messaggio: il futuro non bisogna subirlo, si può
crearne un pezzetto. Anche qui. Anche adesso.
In definitiva, ciò che rende questa proposta così frizzante è la sua
energia positiva. Racconta un Ticino che non si accontenta, che non teme di
provare, che non chiude la porta alle possibilità. È una visione leggera ma non
superficiale, moderna ma non irrealistica, e soprattutto è un’iniezione di
ottimismo. Avanti con Ticino&Lavoro ricorda che per cambiare rotta servono
idee, ma prima ancora serve entusiasmo. E stavolta, l’entusiasmo c’è. E vola
alto.
Lorenzo Onderka

