Edoardo Cappelletti
CURE DI QUALITÀ: UN SÌ A FAVORE DI PERSONALE E UTENZA
Redazione
05.06.2025 09:18

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Il prossimo 15 giugno
saremo chiamati a esprimerci sull’iniziativa popolare “Per cure sociosanitarie
e prestazioni socioeducative di qualità”, lanciata dal Sindacato VPOD per
rispondere concretamente e globalmente ai problemi che attanagliano questi
settori viepiù sotto pressione. La legge in votazione, che si applicherebbe
anche alle strutture gestite direttamente dal Cantone, intende pertanto
definire le condizioni quadro per il finanziamento degli enti sociosanitari e
socioeducativi. In questo contesto, nell’ambito di una serie di pianificazioni
settoriali, al Cantone e ai Comuni verrebbe richiesto di fornire solidalmente
il loro contributo affinché alla popolazione venga garantita la giusta dotazione
di servizi.
Nel concreto l’iniziativa
persegue anzitutto un miglioramento delle condizioni di lavoro del personale
interessato, attualmente confrontato con dei carichi di lavoro crescenti, con un
elevato tasso di abbandono precoce e con aumentate difficoltà nel conciliare la
vita privata con il lavoro. A questo scopo le strutture sociosanitarie e
socioeducative dovranno rispettare diverse disposizioni concernenti, ad
esempio, la dotazione dell’organico; le forme contrattuali adottate;
l’adeguatezza dei salari versati; le indennità e i picchetti; l’orario di
lavoro settimanale; il ricorso a subappalti e a esternalizzazioni. Trattasi di
accorgimenti necessari e sostenibili che, oltre a favorire il benessere degli
operatori e una migliore organizzazione del lavoro, avranno delle ricadute
positive anche sulla presa a carico dell’utenza.
In questa prospettiva,
rimettendo al centro il diritto alla salute e all’assistenza in caso di
bisogno, l’iniziativa risponde altresì agli interessi dei pazienti e degli
utenti. Essa permetterà infatti di definire chiaramente i diritti di queste
categorie e di sostenere le associazioni incaricate della loro tutela, così
come di introdurre delle valutazioni indipendenti sulla qualità delle
prestazioni e sulla soddisfazione percepita. Nel contempo, la creazione di
organi di mediazione indipendenti e gratuiti contribuirà a migliorare il
dialogo, la fiducia e la risoluzione di eventuali controversie fra strutture,
famigliari e utenza; da segnalare che, in forme diverse, la figura
dell’ombudsman è già presente in diversi altri Cantoni.
Più in generale, il
sostegno alla riforma si motiva inoltre alla luce della tendenza
all’invecchiamento della popolazione e dell’accresciuta complessità dei bisogni
assistenziali. Per fare fronte a queste rinnovate sfide si rende necessaria un’effettiva
presa d’iniziativa da parte del Cantone che, grazie all’iniziativa, sarà quindi
possibile tempestivamente, costruttivamente e strutturalmente stimolare.
Soprattutto nell’attuale
contesto di scriteriata riduzione della spesa pubblica, la votazione del 15
giugno rappresenta in conclusione un’occasione preziosa per assicurare un
futuro al settore sociosanitario e socioeducativo. Occorre del resto annotare
che, spettando al Governo la definizione dell’entrata in vigore della legge, la
stessa potrà nel caso essere implementata anche gradualmente. Per questi
motivi, al fine di migliorare finalmente le condizioni di lavoro del personale
e rafforzare i diritti dell’utenza, invito a votare e a fare votare Sì
all’iniziativa “Per cure sociosanitarie e prestazioni socioeducative di
qualità”.
Edoardo Cappelletti, Co-segretario Sindacato VPOD
Regione Ticino

