Lorenzo Quadri
Cupra: risposte federali fuori luogo
Redazione
22.08.2023 09:36

Foto: ©Chiara Zocchetti
Il presente contributo è l’opinione personale di chi lo ha redatto e non impegna la linea editoriale di Ticinonews.ch. I contributi vengono pubblicati in ordine di ricezione. La redazione si riserva la facoltà di non pubblicare un contenuto o di rimuoverlo in un secondo tempo. In particolare, non verranno pubblicati testi anonimi, incomprensibili o giudicati lesivi. I contributi sono da inviare a [email protected] con tutti i dati che permettano anche l’eventuale verifica dell’attendibilità.
"Cupra” è l' acronimo di Corsia di uscita
preferenziale Airolo/Passi. Il suo obiettivo è quello di permettere lo
scorrimento delle colonne di vetture che si formano al portale sud del tunnel
autostradale del Gottardo, evitando di invadere con veicoli in transito i
nuclei abitati situati lungo la strada cantonale. In particolare quelli di
Ambrì, Piotta ed Airolo, dove si creano delle situazioni di disagio e di
pericolo.
Cupra crea un corridoio di scorrimento di 7
chilometri, utilizzando la corsia d'emergenza, che porta le auto dalla galleria
artificiale di Quinto direttamente all'uscita autostradale di Airolo Passi. In
questo modo i nuclei abitati vengono preservati.
Sperimentata per la prima volta lo scorso anno
durante alcuni finesettimana estivi a partire da metà luglio, Cupra ha subito
dimostrato di funzionare. Tant’è che l’USTRA, Ufficio federale delle strade, la
scorsa estate ha deciso di prolungarne l’apertura anche nei weekend di
settembre.
Quando si ha una buona idea (tanto per una volta che
ne arriva una, si potrebbe dire…) è doveroso sfruttarla. Per questo, nel
settembre 2022, ho chiesto tramite mozione al Consiglio federale che Cupra
fosse apribile sempre (ovviamente quando il passo del Gottardo è transitabile)
qualora se ne presentasse la necessità. Quindi non solo in estate e non solo
nei fine settimana.
Ed in effetti qualche estensione dell’apertura è arrivata;
ma non sufficiente. Come abbiamo visto nei giorni scorsi, le colonne al
Gottardo si possono formare anche in settimana. Sulla Regione dello scorso 19
agosto, Ustra si giustifica dicendo che tenere aperta la corsia di scorrimento
anche tra il lunedì ed il giovedì sarebbe troppo costoso. E intanto si apprende
pure che l’apertura definitiva di Cupra, con segnaletica automatizzata, slitta
al 2026 quando in precedenza si parlava del 2025.
La scusa dei costi appare inconsistente. Anche le
code hanno un costo; sicuramente superiore a quello della posa manuale della
segnaletica di Cupra. A maggior ragione di questi tempi, con più traffico
stradale sul Gottardo (di persone, ma anche di merci) a causa della nota
situazione nel tunnel di base AlpTransit, accampare pretesti è fuori luogo.
Rifiutandosi, pur avendone la possibilità, di
prendere una misura atta a smaltire le code al tunnel autostradale del
Gottardo, Ustra porta inoltre acqua al mulino di quei politici federali del
“Centro”, del PLR e dei Verdi-liberali che, con l’appoggio della sinistra
rossoverde, vogliono introdurre un pedaggio al Gottardo, che danneggerebbe e
discriminerebbe il Ticino. Un balzello su cui il CF, rispondendo ad alcuni atti
parlamentari, si mostra possibilista, invece di escluderlo in partenza. I
soliti noti vedono peraltro in questo pedaggio un benvenuto pretesto per
introdurre il road pricing ovunque.
Visto che delle misure per ridurre le code al
Gottardo ci sono e funzionano, è assurdo che si rinunci ad applicarle.
Di conseguenza, chi scrive tornerà ad insistere a
Berna affinché Cupra possa essere aperta sempre.
Lorenzo Quadri, Consigliere nazionale, Lega dei Ticinesi

