Jacques Ducry
Cripto? No, Beckett!
Redazione
08.04.2024 10:36

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Una
criptovaluta o cripto-moneta è una valuta digitale ideata per fungere da mezzo
di scambio mediante una rete informatica che non è regolata né mantenuta da
nessuna autorità centrale come un governo o una banca.
Le criptovalute sono monete virtuali basate sulla tecnologia della blockchain e
servono per acquistare beni e servizi e scambiare valore. Non girano nei
normali e legali circuiti finanziari, bancari e soprattutto governativi. La
prima e più nota è il Bitcoin, creato nel 2008, sembra che al mondo ne esistano
oltre 24’000, sono anche state ribattezzate Altcoin (moneta alternativa).
La condanna del “re"
Ecco dove
vuole portarci, anche tramite il Municipio (organo esecutivo) della mia Città,
Lugano, la presunta modernità con metodi pseudoanarcoidi, falsamente libertari,
privi di qualsiasi valore etico e morale, creando nelle persone l'illusione di
facili guadagni, senza alcun controllo democratico, facilitando il loro
percorso nelle strade oscure e inquietanti dell’illegalità. Una prova? La
condanna del 28 marzo da parte di un tribunale Usa del presunto “re delle
criptovalute” a 25 anni di carcere per avere frodato 8 miliardi di dollari ai
suoi clienti.
Il Bitcoin è una vera e propria frode
Ecco la
nuova moda dei "colletti grigi" che pensano di potere giocare al
"grande casinò" della finanza liberista e globalizzata senza che le
criptovalute abbiano un fondamento reale. Mi permetto quindi di affermare che
il Bitcoin è una vera e propria frode che meriterebbe, nell’ambito di un vero
sistema democratico, decisioni prese non dal potere esecutivo ma da quello
legislativo dunque dal Consiglio comunale di Lugano, auspicando l’intervento
del potere giudiziario, dunque del Ministero pubblico, rispettando così i
principi di trasparenza, legalità e separazione dei poteri.
Agire globalmente
L’anonimato
del sistema permette il fiorire di gravi crimini quali i traffici di
stupefacenti e armi, del riciclaggio di denaro e di varie frodi (pure fiscali).
Pretendo quindi, come cittadino, un intenso e costante controllo da parte di
una Magistratura libera e coraggiosa con l’apporto fondamentale dei servizi
informativi della Polizia. Auspico pure un intervento del Ministero pubblico
europeo che coordini quelli nazionali e le rispettive polizie agendo quindi
globalmente… come fanno i criminali.
L’auspicio
Il mio desiderio
e quello dei miei 10 colleghi di lista di Costituzione Radicale consiste
nell’esprimere un chiaro e alto NO al populismo finanziario, all’opacità, alla
frode, alle illusioni; un SI solare a una politica che crei vera bellezza e
ricchezza sociale e territoriale dove i cittadini possano vivere pure di scuola
e cultura aperte nel rispetto delle libertà individuali, dell’interesse
pubblico e della separazione dei poteri... in una Città pulita, virtuosa,
vivace, giusta.
Samuel Beckett in "Fin de partie" scrive: "Un peu de poésie.
Tu appelais. Tu réclamais le soir; il vient. Il descend: le voici. Joli ça. Et
puis? Instants nuls, toujours nuls, mais qui font le compte, que le compte y
est, et l’histoire close".
Jacques
Ducry, candidato al Consiglio comunale di Lugano per Costituzione
Radicale, lista 12

