Frano Dragun
Cosa ci dicono le elezioni europee?
Redazione
12.06.2024 09:55

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Le
elezioni europee danno ragione all’UDC, rimarcando ancora una volta quanto
difendere i propri valori e la propria identità sia fondamentale, soprattutto
in un periodo storico come quello che stiamo vivendo. In Europa, guardando
i risultati delle urne, si evince che sempre più popoli lo hanno
capito. E in Svizzera e in Ticino? Qualche segnale è arrivato, sia per quanto
concerne i temi nazionali che quelli cantonali. Ma non basta.
I
cittadini europei hanno optato per politiche nazionaliste, che in
un’epoca di instabilità generale puntano a proteggere i confini, le nazioni, i
popoli dalla crisi economica e dall’immigrazione
incontrollata. I cittadini europei hanno mandato un messaggio
chiaro cui la Svizzera non può rimanere indifferente.
Rilevante
è sicuramente il ruolo dell’atteggiamento
verso
la Russia tenuto dalle nazioni in cui le forze di destra hanno
ottenuto risultati clamorosi, superando anche i governi
attualmente in carica, come in Francia. Sempre più persone
stanno infatti finalmente comprendendo che le sanzioni non
hanno fatto altro che rafforzare il paese di Putin e penalizzare invece quelli
europei, mettendoli in seria difficoltà per quanto concerne
l’approvvigionamento energetico, senza portare alla pace. Come sostiene da
tempo l’UDC, la Svizzera a sua volta ha perso l’ennesima occasione di
esercitare il suo ruolo di nazione neutrale. Sarebbe auspicabile capire quali
sono i temi in agenda di quella che viene definita conferenza di pace e come si
pensa di arrivare a un accordo senza la presenza di una delle parti coinvolte
nel conflitto. Non invitare Putin o un suo no ad un invito sono dei fallimenti
della diplomazia elvetica.
Le idee che
sono risultate vincenti in Europa nel fine
settimanasono dunque quelle in cui si riconosce l’UDC, che
va sostenuto contro chi vuole svendere i nostri valori all’UE. In
Ticino, con la bocciatura dell’acquisto dello stabile EFG, si
è evidenziato ancora una volta come i ticinesi
non abbiano più soldi da sperperare. Il loro grido va ascoltato,
servono iniziative concrete e mirate a supporto del potere
d’acquisto e di finanze tenute sotto controllo che non compiano spese
eccessive e inutili. Il sì alla riforma fiscale sottolinea il bisogno di
rendere, finalmente, il cantone più attrattivo, per portare più contribuenti e
maggiori imposte.
È
necessario sostenere una politica conservatrice che difenda la
sovranità nazionale e i valori fondanti, che nel nostro caso sono indipendenza
e neutralità, incarnati dall’UDC.
Frano Dragun, consigliere comunale UDC a Locarno

