Manuele Bertoli
Contro la cultura senza argomenti
Redazione
15.12.2024 14:32

Foto: ©Chiara Zocchetti
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Il signor Besana, del movimento Avanti con Ticino e lavoro
(così scrive lui), in un contributo apparso su questa rubrica affermava che il
deficit del Cantone di 96 milioni di franchi sarebbe in parte generato “da una
crescente sinfonia di milioni in favore di istituzioni, fondazioni, musei e
orchestre mai chiamati a contribuire in maniera solidale alla ripartizione dei
sacrifici”. Una sciocchezza, detta per ignavia o fingendo di non sapere, perché
il deficit non sarà minimamente toccato dal costo dei contributi alla cultura,
visto che in questi tempi di vacche magre queste istituzioni saranno sostenute
dal Fondo Swisslos, fondo che per suo statuto può sostenere solo attività
sportive, culturali e in parte sociali. Non pesando sulla gestione corrente, le
istituzioni culturali non contribuiranno in alcun modo ad ingrandire il
deficit.
Perché la cultura sarebbe colpevole?
Per quale ragione la cultura, che non c’entra nulla, sia
individuata tra le colpevoli a prescindere del disavanzo pubblico da un
rappresentante di Avanti con Ticino e lavoro è però cosa interessante. Sarà
perché è un settore nel quale chi lavora non merita tutela? Sarà perché è un
settore nel quale operano anche molte persone volontarie che vanno disprezzate?
Sarà perché è un ambito che fa capo a un Dipartimento cantonale alla cui
direzione c’è qualcuno che non piace per qualche oscura ragione? Mah, io
un’idea l’avrei, ma è Natale, certe cose è meglio pensarle e non dirle. Buone
feste.
Manuele Bertoli

