Petra Schnellmann
Contributi di Centralità: Ossigeno per i poli urbani
Redazione
17.02.2025 13:41

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Da anni si
discute dell’introduzione dei contributi di centralità, ma ad oggi nulla di
concreto è stato realizzato. Questo tema è particolarmente rilevante per i
centri urbani del nostro Cantone – Bellinzona, Locarno, Mendrisio e, in questo
caso specifico, Lugano – che con i loro investimenti offrono un valore aggiunto
all’intera regione, senza però ricevere un adeguato sostegno finanziario dai
comuni circostanti.
Lugano, ad
esempio, mette a disposizione infrastrutture di grande rilevanza e attrattiva,
come i Lidi, le piste di ghiaccio, il LAC, il Palazzo dei Congressi e, in
futuro, il nuovo Polo Sportivo e degli Eventi (PSE). Queste strutture,
largamente frequentate da utenti provenienti da fuori città, migliorano la
qualità della vita anche nelle aree limitrofe. Tuttavia, i costi di
investimento e gestione restano a carico esclusivo della città, mentre i
benefici si estendono ben oltre i suoi confini.
Diversi
Cantoni svizzeri – tra cui Zurigo, Berna, Ginevra e Vaud – hanno già
riconosciuto questa disparità e introdotto contributi di centralità a favore
delle città che offrono servizi e infrastrutture di interesse sovra-comunale.
Un modello efficace potrebbe essere l’integrazione di tali contributi nella
legge sulla perequazione finanziaria cantonale, garantendo così una
redistribuzione più equa delle risorse.
Nei Cantoni
dove questo principio è applicato, il contributo è di circa 300 franchi per
abitante dei comuni che beneficiano di queste strutture. I fondi raccolti
vengono destinati al sostegno di infrastrutture culturali, sportive, di
trasporto pubblico e di altri servizi essenziali, contribuendo a una gestione
più sostenibile e condivisa.
Eppure,
nonostante l’evidente necessità, il dibattito rimane in stallo, frenato da
resistenze politiche e logiche campanilistiche. È il momento di superare
divisioni e rigidità che hanno spesso ostacolato il progresso del Cantone e dei
suoi comuni. I poli urbani non sono soltanto centri amministrativi, ma veri
motori economici, culturali e sociali della regione: rafforzarli significa
investire nel benessere collettivo.
Un primo
passo concreto potrebbe essere l’integrazione dei contributi di centralità
nella legge sulla perequazione finanziaria cantonale, seguendo il modello già
adottato con successo in altri Cantoni. Serve una visione lungimirante, capace
di andare oltre le logiche locali e costruire un sistema più equo e
sostenibile, in cui chi beneficia delle infrastrutture contribuisca alla loro
crescita e mantenimento. La domanda ora è: siamo pronti a fare questo passo
avanti o continueremo a ignorare questa disparità?
Petra
Schnellmann, Consigliera Comunale PLR Lugano

