SISA
Consigli di classe sulle bocciature: porte aperte agli studenti coinvolti!
Redazione
22.09.2026 16:28

Foto: ©Gabriele Putzu
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L’assemblea studentesca del Liceo di Bellinzona riunitasi oggi
ha approvato a larga maggioranza una risoluzione del SISA che rivendica il
diritto di audizione e partecipazione degli allievi presso i Consigli di Classe
determinanti per la loro promozione eccezionale.I regolamenti vigenti in ambito scolastico per le scuole
medio-superiori del Canton Ticino stabiliscono che, nel caso in cui al termine
dell’anno scolastico un allievo non abbia ottenuto i risultati prescritti per
la promozione (come ad esempio nel caso di 3 materie insufficienti e altri
particolari casi stabiliti all'articolo 80 cpv.1 del Regolamento delle scuole
medie superiori) il Consiglio di classe può decidere di promuovere comunque l'
allievo tenendo in considerazione fattori come il suo impegno personale, la sua
costanza ed eventuali complicanze legate al suo percorso. Può altresì decidere
di respingere la promozione.
Raccogliendo i dati dei rapporti di gestione del Liceo di
Bellinzona per le più recenti annate scolastiche, il Sindacato Indipendente
degli Studenti e Apprendisti (SISA) ha scoperto che mediamente un allievo su
due viene bocciato dal consiglio di classe, con casi in cui addirittura il 100%
degli allievi di una determinata classe viene respinto.
Un particolare che non va trascurato in questo contesto è il
fatto che lo studente è completamente escluso dalla discussione del consiglio
di classe. L’allievo oggetto della decisione del gruppo di docenti non solo non
ha il diritto di partecipare all’incontro per tutta la sua durata, ma non può
neppure essere audizionato con un breve intervento in cui potrebbe
eventualmente fornire una propria versione rispetto al percorso scolastico
intrapreso, illustrando a tutti i docenti determinate problematiche delle quali
può essere difficile tenere conto senza un confronto diretto.
Riteniamo che l’attuale modalità con cui si svolgono i consigli
di classe determinanti per la bocciatura o meno degli allievi sia
antidemocratica e rischi di rendere gli studenti semplici oggetti di decisioni
prese a porte chiuse anziché individui responsabili del proprio percorso. La
ripetizione di un anno scolastico può incidere in maniera non indifferente
sulla vita di uno studente e riteniamo sia giusto che coloro che detengono il
potere di determinare tale eventualità abbiano l’occasione e l’obbligo morale
di guardare negli occhi l’allievo coinvolto, di ascoltarlo e di comprenderne le
motivazioni.

