Alda Fogliani-Delmuè
Con la riduzione dei sussidi, salta una rendita mensile Avs
Redazione
25.01.2024 18:01

Foto: @Nicola Demaldi
Il presente contributo è l’opinione personale di chi lo ha redatto e non impegna la linea editoriale di Ticinonews.ch. I contributi vengono pubblicati in ordine di ricezione. La redazione si riserva la facoltà di non pubblicare un contenuto o di rimuoverlo in un secondo tempo. In particolare, non verranno pubblicati testi anonimi, incomprensibili o giudicati lesivi. I contributi sono da inviare a [email protected] con tutti i dati che permettano anche l’eventuale verifica dell’attendibilità.
Benvenga la tredicesima
Avs, al pari di manna caduta dal cielo, in particolar modo per chi vive unicamente
con le rendite mensili di questa assicurazione sociale e nemmeno con la rendita
massima. Ma se ti fanno saltare la dodicesima rendita Avs, a causa della riduzione
degli aiuti statali per i premi dell’assicurazione malattia che, a loro volta,
continuano a aumentare, c’è ben poco da festeggiare. Addio fichi! Semmai c’è
soltanto da piangere. Fatti e non parole, meglio, cifre con documenti alla mano.
Il premio 2024 sale da
fr. 569.- a fr. 612.55, il sussidio dell’Istituto delle assicurazioni sociali
(IAS) scende da fr. 548.- a fr. 450.80. Risultato: premio mensile 2024 a carico
dell’assicurato fr. 161.75 contro i fr. 21.- mensili pagati nel 2023. Dunque
premio annuo pari a fr. 1941.- a fronte di una rendita mensile Avs, per una persona
sola di 77 anni, di fr. 2038.-. Triste, è l’unica parola possibile!
Senza la diminuzione del
sussidio, il premio va da fr. 21.- a 64.95, fr. 779.40 l’anno. Niente festa
nemmeno per questa opzione, se si pone mente agli aumenti pressoché generali e
in particolare per elettricità e riscaldamento a legna e agli oneri assicurativi
per casa, mobilia, auto. Questa persona gode di un diritto di abitazione, casa
che si è fatta con i suoi mezzi e il sudore della sua fronte, gravata dal
vituperato valore locativo. Bilancio?«L’è nè dolza nè voncia», con
duemila franchi al mese a fronte di tali spese. Si può sempre pensare a chi sta
peggio e non sono pochi anche dalle nostre parti. Triste!
«Più poveri
senza i ricchi». (!?!?) È il
titolo di un articolo a pagamento a tutta pagina su La Regione di martedì 23
gennaio 2024, siglato Camera di Commercio e dell’Industria del Cantone Ticino.
Ben vengano i «sciori» (i signori ricchi), ma favorirli con sgravi
fiscali a questo prezzo? Per favore, spiegatemi dove stanno i vantaggi per i
diseredati e per le persone come nel caso qui descritto. Per gli interessati,
per alcuni giorni c’è ancora la possibilità di firmare il Referendum contro la
Riforma fiscale che prevede regali fiscali per chi guadagna almeno 30'000 franchi
al mese. Data deposito firme 12 febbraio 2024. Formulari scaricabili in rete.
In base alle attuali trattative
ufficiali, circa un ritorno sui propri passi da parte di una buona parte delle
autorità cantonali, appare lecito dedurre che siano stati in tanti a sbagliare
nel ritenere una buona soluzione il decreto Morisoli.
E come la mettiamo con
la necessità di risparmiare? Si apre un altro capitolo, ma cifre alla mano non
ne disponiamo. Di sicuro c’è un gran bel daffare.
Alda Fogliani-Delmuè, giornalista RP

