Lorenzo Onderka
Circonvallazione di Agno: Berna apre alla soluzione interrata. E il Vallone?
Redazione
03.09.2025 09:29

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La risposta di Berna apre al
cofinanziamento della variante interrata Agno–Bioggio, sostenuta non solo dai
Comuni della regione, ma anche da fronti politici diversi, segno di una
sensibilità condivisa, ridando fiato a un progetto più sostenibile rispetto
alla strada a cielo aperto. Anche il Dipartimento del Territorio ha annunciato
che discuterà del dossier con il DATEC a Berna: un passo nella giusta
direzione. Tuttavia, il dibattito rischia di dimenticare un nodo molto
delicato: il tratto di strada tra Agno e Magliaso, conosciuto come “il
Vallone”, sovrastato da un pendio fragile e instabile. Ogni giorno migliaia di
veicoli transitano su questa strada, mentre sopra incombe una montagna che
negli anni ha già dato segni di instabilità, con cadute di detriti e piccoli
smottamenti.
I timori
Squadre specializzate lavorano regolarmente per consolidare il
versante, ma il rischio di un crollo di grandi dimensioni non può essere
escluso. Le cronache alpine recenti lo dimostrano: Blatten nel 2025, dove una
frana ha sepolto un villaggio; Mesolcina e Val Maggia nel 2024, con episodi
franosi importanti che hanno causato vittime; Bondo nel 2017, con milioni di
metri cubi di roccia precipitati a valle causando distruzioni e vittime;
Brienz, dove un’intera popolazione è stata evacuata. Ignorare la vulnerabilità
del Vallone significherebbe chiudere gli occhi davanti a una minaccia reale. Ecco
perché, se la variante interrata Agno–Bioggio è oggi una prospettiva aperta
grazie a Berna, è indispensabile rivalutare anche la soluzione Caslano–Bioggio
in galleria: un tracciato alternativo che permetterebbe di dare la giusta
fluidità alla mobilità, alleggerendo la pressione quotidiana sul Vallone,
riducendo i rischi e garantendo maggiore sicurezza agli utenti.
Tocca al Cantone raccogliere la sfida
Dopo cinquant’anni di attesa,
i cittadini meritano un progetto coraggioso e lungimirante. Berna ha aperto la
strada: ora tocca al Cantone raccogliere la sfida, ampliando la visione oltre
la variante interrata e includendo una soluzione in una strategia complessiva
che unisca sostenibilità e protezione.
Lorenzo Onderka, già candidato per Avanti con
Ticino&Lavoro

