OCST-Docenti
Chiediamo responsabilità, coerenza e lungimiranza!
Redazione
15.10.2024 12:08

Foto: ©Chiara Zocchetti
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Il
sindacato OCST-Docenti chiede il pieno riconoscimento del caro vita del 2024 e
del 2025 per gli insegnanti così come per tutti i lavoratori, colpiti insieme
dall’inflazione che erode i salari e dallo sconsiderato aumento dei premi delle
casse malati. Per il secondo anno consecutivo il governo propone che i salari
dei dipendenti pubblici accumulino ritardo nei confronti dell’evoluzione dei
prezzi generando impoverimento in Ticino.
Non
si confondano misure strutturali come il riconoscimento del caro vita con
provvedimenti che si pongono su un piano inferiore e concessi una tantum, come
indennità forfetarie o giorni supplementari di vacanza.
Nella
scuola non è ammissibile modificare il regolamento delle supplenze per non
considerare come incaricati quei supplenti che si prendono effettivamente
carico delle classi insegnando per mesi, talvolta fino alla fine dell’anno
scolastico, valutando gli allievi e incontrandone i genitori. Declassare tali
supplenti significa peggiorarne le condizioni lavorative e deresponsabilizzarli
nel loro lavoro intaccandone la qualità, non si può cedere su un principio
fondamentale per una manciata di monete.
Più
in generale, tagliare sulla formazione continua dei docenti, sulle giornate di
scuola e sui crediti agli istituti scolastici per attività didattiche e
culturali avrà effetti purtroppo non solo simbolici sulla formazione degli
allievi: si tratta di proposte più dannose che benefiche, che l’OCST-Docenti
invita a respingere.
Analogamente
inaccettabile è l’incoerenza nel riconoscimento delle docenze di classe alle
Scuole Medie: mentre una mano l’aumenta in alcune sedi, l’altra mano ne blocca
il percorso creando condizioni diverse per allievi e docenti in un medesimo
cantone.
Paradossale
è pure il taglio dei finanziamenti cantonali ai Comuni per i docenti di
educazione fisica e di educazione musicale dopo che per anni il Cantone ha
fatto pressione sui Municipi per il loro impiego. Togliendo questo contributo
si consente una disparità tra le scuole elementari con docenti specializzati e
quelle senza a seconda della forza economica del Comune, oltre a porre a
rischio i posti di lavoro di docenti incaricati.
Le
contraddizioni sono ancor più evidenti nella scolarizzazione speciale: da una
parte si spinge la scuola verso le classi inclusive, mentre dall’altra, davanti
all’aumento di richieste di scolarizzazione speciale, si cerca di contenere la
crescita delle risorse necessarie riducendo la presa a carico da parte dei
docenti di scuola speciale con un “nuovo approccio”. Si faccia ordine
garantendo una situazione chiara e sostenibile per i docenti coinvolti, gli
allievi e le famiglie.
Chiediamo
responsabilità, coerenza e lungimiranza!
Il comitato OCST-Docenti

