Valentina Mühlemann
Castelli e milioni pubblici: perché qualcuno vuole zittire il referendum?
Ats
23.04.2026 13:37

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Sapete cosa mi è
successo sabato al mercato? Sono stata aggredita verbalmente da un esponente di
un partito storico perché stavo raccogliendo le firme per il referendum dei
castelli. Di cosa mi dovrei vergognare esattamente a chiedere le firme per i
Castelli? Si sta chiedendo di dare la possibilità ai cittadini di votare un
credito di 19 milioni, di cui 8 provenienti dal Cantone. Soldi dei cittadini
ticinesi, che sarebbero chiamati a pagare un biglietto di ingresso per passare
un momento di svago in un luogo di proprietà del Cantone, dunque pubblico. È
corretto lasciare la gratuità solo ai residenti della grande Bellinzona? Un
bene gestito dalla città per conto del Cantone, vuole essere dato in gestione a
una fondazione per decisione del municipio, senza passare dal parere dei
cittadini che nelle imposte ne pagano già i costi e non avrebbero voce in
capitolo sulle decisioni future. Intanto tagli sull’istruzione, tagli sugli
anziani, non ci sono i soldi per finanziare le iniziative sulle casse malati,
almeno questi 8 milioni non sarebbe sensato metterli a disposizione per cose
più urgenti? No, non mi vergogno affatto a chiedere le firme per la riuscita di
questo referendum, anzi al contrario si dovrebbe vergognare chi aggredisce
verbalmente coloro che gentilmente chiedono democraticamente un diritto per i
cittadini, come me anche diverse altre persone sono state ingiuriate. Basta
disporre dei nostri sacrifici per questioni non prioritarie, cerchiamo di
valorizzare Bellinzona con ciò che abbiamo, aiutiamo i commercianti a lavorare
davvero. Bellinzona è piena di turisti, che in città spendono poco, che si
portano pure il pranzo al sacco da casa e non si fermano a dormire qui, perché
dopo le 19 calano le tenebre. È su questo che dobbiamo lavorare: non buttare
via i soldi dei cittadini.
Valentina Mühlemann, già candidata con Avanti con Ticino&Lavoro

