Il Centro
Castel San Pietro: un tesoro nascosto
Redazione
03.04.2024 17:42

Foto: © “Il Centro + Giovani del Centro + Indipendenti”
Il presente contributo è l’opinione personale di chi lo ha redatto e non impegna la linea editoriale di Ticinonews.ch. I contributi vengono pubblicati in ordine di ricezione. La redazione si riserva la facoltà di non pubblicare un contenuto o di rimuoverlo in un secondo tempo. In particolare, non verranno pubblicati testi anonimi, incomprensibili o giudicati lesivi. I contributi sono da inviare a [email protected] con tutti i dati che permettano anche l’eventuale verifica dell’attendibilità.
Un tesoro
costruito quasi 1000 anni fa, demolito attorno al 1450 e da allora, adagio
adagio, scomparso sempre di più alla nostra vista. Ora quel che rimane è
nascosto quasi completamente dalla vegetazione, dai prati e dai vigneti e pochi
saprebbero immaginare che quella collinetta era già abitata già in epoca
romana. Dal 1100 circa vi vissero famiglie benestanti, vescovi di Como e di
Milano, assunse anche funzioni strategiche come fortezza militare e di
sorveglianza. La Chiesa Rossa, dedicata a San Pietro ed eretta nel 1343, e
alcune mura di cinta sono ancora le uniche testimonianze visibili sicure del
passato. Stiamo
naturalmente parlando del castello che ha dato il nome al paese (San Pietro
perché l’allora “castellanza” era dedita al patrono di Como) e che si trova in
zona Al Ponte, così chiamata proprio per la presenza del ponte levatoio che
dava accesso al maniero.
Costruito verso
il 1100 ha visto la sua importanza crescere per oltre 300 anni. Alcune ricerche
archeologiche provano l’esistenza, sotto la coltre di terra e detriti che si
sono accumulati, di possibili ritrovamenti molto importanti e di valore. Mosaici, tracce
dell’oratorio già presente all’interno del castello intitolato a San Giovanni,
dipinti e chissà cosa ancora. A detta degli esperti siamo sicuramente davanti
ad un ritrovamento storico che fa il paio con quello importante del villaggio a
Tremona, ma, se in quel luogo sono stati ritrovati resti di vita contadina, a
Castello si può pensare a ritrovamenti di vita signorile.
Proprio per
conoscere meglio il nostro passato, siamo estremamente soddisfatti che la
Fondazione Parco delle Gole della Breggia abbia in programma la riscoperta di
questi luoghi. Castel San
Pietro, come paese, acquisirebbe una conoscenza storica impareggiabile, l’onore
di riavere uno dei gioielli della regione sul suo territorio, un luogo di
attrattiva turistica non indifferente e l’onore di poter raccontare una storia
dal passato così importante. Poter disporre
un domani di edifici storici quali la masseria Cuntitt, la Villa di Loverciano,
la masseria di Vigino, la chiesa parrocchiale, la Chiesa Rossa, il Parco delle
Gole della Breggia situati in un fazzoletto di terra sarà una realtà
incredibile. Abbiamo un
tesoro sotto i nostri piedi e speriamo che presto si possano iniziare i lavori
preliminari di rinforzo delle mura di cinta e i lavori del progetto di scavo.
Come si evince
dal suo programma, “il Centro” è
attento alla riscoperta delle nostre origini e alla conservazione della loro
testimonianza (chiese, fontane, calchèra, bressanella, fortino, ...) e si è già
interessato nel corso della passata legislatura al tema della valorizzazione
dei resti del castello interpellando in proposito il Municipio. Auspichiamo che
il Comune faccia la sua parte nel sostenere chi dovrà riscoprire il “Tesoro”,
collaborando con gli interessati e gli enti pubblici responsabili, mettendo a
disposizione quanto necessario (spazi, materiale, sostegno finanziario, …) e
che i nostri concittadini possano riservare parte del loro tempo libero per
collaborare con chi eseguirà i lavori.
Il Centro + Giovani
del Centro + Indipendenti, lista 4, Castel San Pietro

