Giovanna Viscardi
Casse malati: non solo parole.
Redazione
13.10.2023 10:23

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I temi toccati in questo periodo di elezioni
federali sono molteplici, ma quello che -per via delle concrete ripercussioni
sull’economia domestica di ogni cittadino ticinese- maggiormente attira
l’attenzione è l’aumento dei premi di cassa malati. Da più parti si sono sono
levate voci di protesta, ma la soluzione pare, ahinoi, ancora lontana. Il
nostro cantone, a differenza di altri, subisce in maniera rilevante le
conseguenze di un progressivo invecchiamento della popolazione, fatto che di
riflesso conduce all’aumento della necessità di cure e quindi all’incremento
dei costi della salute, elemento sui cui si basa la Confederazione per il
calcolo dei premi assicurativi.
E’ stato accertato che un considerevole numero
tra le persone anziane residenti in Ticino proviene da altri cantoni e si è
trasferito nella nostra regione per trascorrervi gli anni del post
pensionamento. Questi cittadini hanno vissuto la maggior parte della loro
esistenza, ossia gli anni che secondo le statistiche incidono meno sui costi
della salute, in altri luoghi, e lì hanno corrisposto i premi di cassa malati,
senza però mai realmente fruire delle prestazioni assicurative e senza generare
costi conteggiabili nel loro cantone. Giunti in Ticino vengono affiliati
all’agenzia assicurativa locale, ma le somme versate sino a quel momento
restano giacenti nel cantone di provenienza.
L’agenzia ticinese della cassa
malati si assume quindi l’onere finanziario per le cure di persone che in
precedenza non le hanno versato alcun contribuito e quei costi vengono
computati al nostro cantone. Ultimamente sentiamo parlare di perequazione
intercantonale anche per quanto attiene alle casse malati, ma parrebbe una
soluzione di non facile o celere applicazione. Il sistema svizzero, in più
ambiti, prevede l’applicazione del principio di solidarietà tra assicurati, tra
cantoni e finanche tra comuni: non sarebbe perciò auspicabile e più corretto che,
in caso di trasferimento di un assicurato, venga stabilito un periodo di
carenza (per esempio 5 anni) durante il quale i costi da questi generati siano
ancora addebitati al cantone di origine e alla relativa agenzia di cassa malati?
Giovanna Viscardi, candidata al nazionale per il PLR

