Roberto Pellegrini
Casse malati… la stangata si può correggere?
Redazione
09.10.2023 10:43

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Che il sistema LaMal (legge
assicurazione malattia) abbia necessità di una riforma totale è sotto gli occhi
di tutti. Ma i tempi della politica sono lenti e chissà quando si arriverà alla
riforma auspicata.
Quindi occorre, subito, far
qualcosa per dare un po’ di respiro alle famiglie che faticano a far quadrare i
conti e che non ce la fanno più a pagare i premi di cassa malati.
Fra i provvedimenti applicabili
in tempi relativamente brevi c’è la revisione e la riduzione dei costi per i
medicamenti passando ad un maggior utilizzo dei meno cari medicamenti generici.
Oggi abbiamo poi un catalogo di
prestazioni dell’assicurazione di base che è praticamente illimitato e che è
stabilito dall’autorità: invece del medico e del paziente, è lo Stato a
decidere quale trattamento sia «efficace», «appropriato» ed «economico». Non va
bene.
Questa straripante copertura di
ogni esigenza individuale sta portando la popolazione alla perdita di ogni
responsabilità individuale. È necessario provvedere ad una riduzione della
gamma di prestazioni dell'assicurazione di base obbligatoria, limitandola ai
servizi di base. Tutte le altre prestazioni, quali quelle della medicina
antroposofica, dell’omeopatia, ecc., dovrebbero essere coperte solo da
un'assicurazione complementare facoltativa.
Parecchi studi recenti affermano
poi che il 15-20% dei trattamenti medici non sono necessari o sono addirittura
dannosi. Il costo di questi trattamenti è di circa 6 miliardi di franchi
all’anno. È evidente che occorre trovare il modo di ridurre questi sprechi:
speriamo che l’Ufficio federale della sanità (che ci costa 3.5 miliardi di
franchi all’anno!) faccia qualcosa e al più presto.
Anche la cartella sanitaria
digitalizzata del paziente può essere uno strumento utile alla riduzione dei
costi: ogni operatore sanitario ed il paziente stesso potrebbero verificare
quali analisi e atti medici sono stati fatti recentemente e si potrebbe così
evitare di farli di nuovo con un notevole risparmio. La cartella sanitaria
digitalizzata non dovrebbe essere un obbligo, però sarebbe utile che venisse
promossa dagli operatori sanitari e dallo Stato stesso.
Due parole anche sui premi. Sono
del parere che occorre poter dedurre la totalità dei primi di cassa malati
dalle imposte: coloro che hanno un reddito basso hanno diritto ai sussidi, mentre
per coloro che sono appena sopra la soglia di reddito che permette l’accesso ai
sussidi, sarebbe una bella boccata d’ossigeno poterli, appunto, dedurre dalle
imposte.
Roberto Pellegrini, candidato Udc-Udf al Consiglio nazionale

