Elio Del Biaggio
Casse malati: il conto sale, le scuse restano
Redazione
29.09.2026 19:05

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E
anche per il 2027 arriva il conto: in Ticino i premi aumenteranno ancora del
3,7%. Meno
della media svizzera del 5%, certo. Ma il nostro Cantone continuerà ad avere il premio medio più elevato della Svizzera: circa 520 franchi al mese per
persona. E
allora la domanda è sempre la stessa: fino a quando? Perché
ogni anno il copione non cambia: aumenti, spiegazioni, dichiarazioni, tavoli di
lavoro, promesse di contenimento. Si parla di invecchiamento, farmaci, nuove
terapie, ospedali, prestazioni sempre più numerose.
Tutto
vero, ma una domanda rimane: possibile che nessuno riesca mai
a fermare la crescita dei costi? Il
cittadino, intanto, paga: paga con i premi, con la franchigia, con le imposte
e, quando necessario, con il ricorso ai sussidi. Eppure
c'è un tema di cui si parla troppo poco: l'uso appropriato della sanità. Non
tutto ciò che è possibile fare è necessariamente necessario: visite ripetute,
esami superflui, accessi al pronto soccorso per problemi banali, trattamenti
prolungati oltre il necessario. Anche la fisioterapia, in alcuni casi, rischia
di diventare più una ginnastica a carico della collettività che una reale
necessità terapeutica. No,
non riguarda tutti e sarebbe ingiusto accusare genericamente pazienti o
professionisti, ma gli abusi e il sovraconsumo,
quando esistono, hanno un prezzo e quel prezzo lo paghiamo tutti.
Esistono
inoltre incentivi economici che non possono essere ignorati: chi eroga una
prestazione viene remunerato per quella prestazione. Non è un'accusa: è un dato
del sistema e proprio per questo servono controlli e responsabilità. La
politica, però, continua troppo spesso a occuparsi delle conseguenze invece che
delle cause. Aumentare
i sussidi può aiutare chi non ce la fa, ma non rende la
sanità meno costosa. Se
la spesa continua a crescere, qualcuno continuerà a pagare e quel qualcuno
siamo noi.
Basta
allora con le solite tiritere, i soliti giri di parole e lo scaricabarile. Il
cittadino non vuole più sapere soltanto perché i premi
aumentano: vuole sapere che cosa si farà per impedirlo. Servono
controlli sull'appropriatezza, responsabilizzazione di tutti gli attori,
contrasto agli abusi e incentivi orientati all'efficienza, non semplicemente al
volume delle prestazioni. E
serve anche il coraggio di dire no quando una
prestazione non è necessaria, perché la sanità è un diritto, non un buffet dal quale ci si serve a dismisura: una
società seria non può continuare semplicemente a finanziare costi crescenti
senza affrontarne le cause. Meno scuse, meno
parole, più responsabilità: i
cittadini hanno già pagato abbastanza e stanno pagando sempre più.
Elio Del Biaggio

