Giovani del Centro e Giovani Liberali Radicali
Cassa malati: non curiamo i sintomi ipotecando il futuro
Redazione
10.09.2025 10:25

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I costi della
salute rappresentano oggi una delle principali preoccupazioni per la cittadinanza.
I premi pesano in modo crescente sui bilanci familiari e incidono direttamente
sulla qualità della vita delle persone. Si tratta di un problema serio,
complesso, che richiede risposte coraggiose e sostenibili. Il prossimo
28 settembre saremo chiamati a esprimerci su due iniziative popolari che
promettono di ridurre il peso dei premi di cassa malati: una che intende
limitarli al 10% del reddito disponibile, l’altra che propone di renderli
integralmente deducibili dalle imposte. A prima
vista, sembrano proposte allettanti. Ma, in realtà non risolvono la situazione,
si limitano a spostare il problema, generando costi enormi per le finanze
pubbliche e quindi per noi contribuenti: centinaia di milioni ogni anno che
dovranno essere coperti, con la certezza di maggiori imposte (le stime parlano
di un aumento del 20% circa) e tagli in altri settori essenziali.
Responsabilità significa guardare avanti
Di fronte a
un tema che tocca tutti da vicino, la tentazione di imboccare scorciatoie è
forte. Ma la politica deve saper guardare oltre l’immediato e assumersi la
responsabilità di scelte che non ipotechino il futuro delle nuove generazioni.
Queste iniziative, infatti, non curano il sistema, anzi trasferiscono il peso
finanziario sulle spalle dei giovani e di chi verrà dopo di noi: un debito
nascosto che non affronta il problema, ma lo rinvia semplicemente.
Illusioni costose, riforme rinviate
Oltre a non
risolvere il problema, queste proposte tolgono gli incentivi a rendere il
sistema più efficiente. Invece di spingere verso una sanità più trasparente e
sostenibile, aumenteranno sprechi e meccanismi che già oggi fanno lievitare i
costi. A ciò si aggiunge il fatto che centinaia di milioni saranno sottratti
ogni anno da altri settori fondamentali, come la scuola, le strade, la
sicurezza e tutti i servizi pubblici essenziali. Inoltre, il problema delle
casse malati non è ignorato: è un tema complesso e stratificato su cui la
politica sta già lavorando. Si pensi per esempio alle due iniziative promosse
dal Dipartimento Sanità e Socialità: l'obbligo di usare farmaci equivalenti ma
meno cari e la riduzione automatica dei prezzi dei medicinali alla scadenza dei
brevetti. Non servono scorciatoie costose, ma interventi strutturali, costruiti
con lungimiranza e pragmatismo.
Un appello: basta palliativi
Come giovani
impegnati nella vita pubblica, chiediamo alla politica, in particolar modo a
quella federale, ostaggio delle lobbies e dei veti incrociati che ostacolano
l’attuazione di riforme incisive, di avere il coraggio di affrontare davvero il
tema della sanità e dei premi di cassa malati. Servono soluzioni concrete,
logiche e sostenibili, capaci di guardare al domani e di garantire equità senza
ipotecare il futuro del nostro Cantone. E chiediamo al popolo due cose; primo,
un voto di responsabilità e non un "pro sacocia"; secondo, di cercare
quando si può di ridurre il consumo di prestazioni sanitarie, perché in fondo
questo è il modo più semplice di ridurre i premi di cassa malati. Per questi
motivi, il 28 settembre i Giovani del Centro e i Giovani Liberali Radicali vi
invitano a respingere entrambe le iniziative. Queste proposte sono due inganni
che non risolvono il problema e costeranno ai contribuenti centinaia di milioni
di franchi.

