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Cassa malati: l'iniziativa leghista va applicata subito
Red. Online
29.03.2026 07:40

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Quasi
sette mesi dopo la votazione popolare sulle iniziative della Lega e del PS sui
premi di cassa malati, il Consiglio di Stato annuncia il proprio piano:
applicazione parziale delle iniziative e attuazione vincolata alla copertura
finanziaria. Traduzione: entrambe le iniziative resteranno nel cassetto "nei
secoli dei secoli", dal momento che, prima di trovare l'accordo sul
finanziamento... campa cavallo.
L'intento
governativo è chiarissimo: mettere le due iniziative nello stesso calderone,
per poi affossarle entrambe. Questo modo di procedere è inaccettabile. Le due
iniziative sono infatti molto diverse tra loro. L'unica cosa che hanno in
comune è l'argomento (premi di cassa malati) e la data in cui si è tenuta la
votazione popolare.
L'iniziativa leghista chiede la deducibilità fiscale
integrale dei premi di cassa malati. La richiesta è di semplice applicazione:
basta modificare una casella nel formulario della dichiarazione delle imposte. Ed
è finanziabile. Al Cantone costerebbe infatti una quarantina di milioni
all'anno. Non è credibile che, su una spesa cantonale complessiva di 4
miliardi, non si riescano a trovare 40 milioni (l'1%).
Un enorme problema di finanziamento lo pone invece
l'iniziativa PS (sussidi a pioggia) che di milioni al Cantone ne costerebbe 400
ogni anno, in continua crescita. Inoltre, per attuarla occorrerebbe mettere in
piedi un ulteriore carrozzone burocratico.
Aggiungiamo che l'iniziativa leghista ha ricevuto più
voti di quella socialista: 60.51% di Sì contro il 57.08%.
Se
la Sinistra ha fatto ai cittadini promesse che non è in grado di mantenere, il
problema è suo. Starà ai socialisti presentarsi davanti ai ticinesi per
spiegare di aver venduto fumo. Non ci deve andare di mezzo la Lega.
Quest'ultima non si faccia fregare. Il Movimento è nella posizione di
pretendere l'applicazione integrale e rapida della sua iniziativa popolare:
perché è stata approvata dai cittadini, e perché è attuabile.
Una
cosa deve inoltre essere chiara: contro ogni tentativo di aggravio fiscale sarà
opposizione dura. Oltre il 60% dei ticinesi, il 28 settembre scorso, ha detto
che vuole pagare meno tasse. Non certo che ne vuole pagare di più.
Lorenzo
Quadri, consigliere
nazionale Lega
dei Ticinesi

