Valentina Mühlemann
Cassa malati doppiamente fregati
Redazione
25.09.2025 09:06

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Avete presente il
meme in cui si vede John Travolta che si guarda a destra e a sinistra per
capire da che parte arriva la fregatura? Ecco, io mi sento un po’ così.
Potrebbe sembrare
lodevole l’iniziativa per un premio cassa malati del 10% sul reddito: in uno
Stato che se lo può permettere è veramente la soluzione. Peccato che il Ticino
non se lo può permettere. Ogni volta che arrivano questo tipo di iniziative,
chi ne fa le spese sono le famiglie, gli anziani e la formazione.
In un Cantone in
cui, per la politica, la cultura è fondamentale, ci ritroviamo a dover fare le
pulci al tipo di cultura. Per quella d’élite si trovano i soldi: per le
orchestre, i musei, i fondi per la promozione di iniziative internazionali.
Però dall’altra parte tagliano sui libri agli studenti, sulle matite e i
classificatori, aumentano le merendine e il costo della michetta ai ragazzini
delle medie.
Questo esempio per
dirne una su dove troveranno poi i soldi per coprire parte dei costi di un
eventuale sì a queste proposte.
Sono preoccupata,
perché mi vedo già quando discuteranno per il taglio degli assegni agli asili
nido, per i tagli alle case anziani, per quelli agli assegni per le famiglie in
difficoltà, per i tagli alle gite scolastiche.
La verità è che,
per quanto questo sistema sia davvero da riformare, occorre studiare delle
soluzioni sul lungo termine che permettano di avere davvero una svolta. Al
momento lo Stato versa oltre 400 milioni in sussidi per la cassa malati, ma
questi sono calcolati in base al reddito disponibile e li ricevono solo le
persone che rientrano nel calcolo.
Quanti super ricchi
abbiamo in Ticino? Quanto verseranno? Non sono un genio della matematica, ma a
stima questa iniziativa parte in perdita. Sì, perché se è vero che gran parte
dei cittadini riceve il sussidio, chi ha fatto sacrifici per costruire la casa
e in pensione ha una sostanza per la quale non beneficia di sussidio, ma
un’entrata pensionistica da operaio non sufficiente a far fronte alle spese di
cassa malati, come fa a pagare il 10% del reddito calcolato comunque sulle
imposte?
Quanti figli
aiutano i genitori affinché non siano costretti a vendere la loro abitazione?
Credo sarebbe più sensato, a questo punto, per queste persone togliere anche la
casa dal calcolo del reddito disponibile per i requisiti di calcolo del
sussidio. Iniziativa che, peraltro, Avanti con Ticino&Lavoro presenterà a
breve.
Infine, credete
davvero che gli iniziativisti si aumenteranno le imposte per abbassare il
premio ai cittadini? In parlamento voteranno tutti no e questa iniziativa non
entrerà mai in vigore.
Valentina Mühlemann già candidata Avanti con Ticino&Lavoro

