Lorenzo Quadri
Cassa malati: 10 considerazioni sull’iniziativa del 10%
Redazione
17.09.2025 20:26

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1.
L’iniziativa
PS del 10% costerà 300 milioni di franchi all’anno… ma solo il primo anno. Poi
la fattura lieviterà inesorabilmente. Ben presto si arriverà a 400 e passa
milioni, in continuo aumento. Quindi, oltre alle stangate fiscali sulla casa e
sulla sostanza invocate dagli iniziativisti, il ceto medio si ritroverà il
moltiplicatore cantonale al 120% o più.
2.
La tesi
che il 20-30% degli aventi diritto rinuncerebbe a chiedere i nuovi sussidi
Ripam è ridicola.
3.
Gli
iniziativisti confondono il reddito disponibile con il reddito imponibile, per
gettare fumo negli occhi. Il reddito disponibile contiene una quota della
sostanza. Se la sostanza viene pompata, ad esempio dopando le stime
immobiliari, cresce anche il reddito disponibile. Il risultato sarà che i
proprietari di una casetta diventeranno più ricchi, ma solo sulla carta. Altro
che ricevere ulteriori sussidi di cassa malati: è più facile che perderanno
quelli di cui magari beneficiano oggi! E il discorso vale anche per le borse di
studio e per tutti gli altri aiuti statali assegnati in base al reddito.
4.
Gli
aggravi fiscali ovviamente non entrerebbero in vigore “in automatico”. Dovranno
affrontare l’iter parlamentare. Ed è scontato che ogni aggravio verrà
referendato.
5.
Ben
difficilmente si troverà una maggioranza disposta a finanziare l’iniziativa del
10% solo con aumenti di imposte. Ciò significa che sono da mettere in conto
anche tagli draconiani alla spesa cantonale: nella scuola, nella sanità, nella
socialità, nella kultura, nei trasporti pubblici…
6.
Se il
Cantone dovesse trovarsi confrontato con la valanga di 300 milioni di sussidi di
cassa malati da versare in più ogni anno - destinati poi a diventare 400 o 500
- è chiaro che scaricherà sui Comuni tutti gli oneri che potrà. Di conseguenza,
i cittadini dovranno fare i conti anche con aumenti del moltiplicatore
comunale.
7.
Grandi
assenti dal dibattito: le associazioni economiche, quelle che dovrebbero
difendere le tasche dei cittadini e delle imprese. Qui siamo davanti alla
prospettiva di un’esplosione delle imposte senza precedenti. Gli iniziativisti
fanno propaganda a tappeto e riempiono i quotidiani ed i portali online di
lettere e prese di posizione. Le associazioni economiche, invece, sembrano
sparite nel nulla.
8.
Il co-coordinatore
del PS ha dichiarato apertamente che l’obiettivo sono i premi di cassa malati
in base al reddito. Ma con i premi in base al reddito, il ceto medio non
pagherebbe meno di adesso, bensì parecchio di più.
9.
I
socialisti non hanno mai difeso il ceto medio. L’hanno sempre considerato una
mucca da mungere. Sarà così anche questa volta. Il lupo perde il pelo ma non il
vizio.
10.
Se
non vogliamo farci depredare, votiamo NO all’iniziativa del 10% e SI’ a quella
della LEGA per la deducibilità fiscale integrale dei premi di cassa malati.
Lorenzo Quadri, consigliere nazionale (Lega dei Ticinesi)

