Adam Barbato-Shoufani
Cari docenti, ora tocca a voi!
Redazione
19.05.2025 07:33

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Sono
passate quasi due settimane da quando gli studenti e le studentesse del Liceo
di Bellinzona, guidati dal Sindacato Indipendente degli Studenti e degli
Apprendisti (SISA), hanno organizzato un pranzo di protesta contro l’aumento
dei prezzi delle mense scolastiche, causato da un taglio di 100mila franchi
imposto dal Cantone a tale settore.
In
coincidenza con il pranzo popolare il sindacato ha lanciato una petizione che,
fra le altre rivendicazioni, chiede che il taglio venga stralciato dal
preventivo. È infatti vergognoso che a pagare le misure di austerità siano
coloro che non percepiscono reddito e che non hanno responsabilità della
situazione finanziaria del Cantone, motivo per cui la Gioventù Comunista ha da
subito sostenuto sia la petizione che l’azione di protesta.
Ci
troviamo dunque ora nella seconda fase di questa campagna: è il momento di
raccogliere quante più firme possibile per portare le nostre rivendicazioni al
Gran Consiglio. La campagna portata avanti dagli studenti e dalle studentesse
non costituisce solo un’opportunità per dimostrare la nostra capacità
organizzativa, peraltro già emersa dato il successo del pranzo popolare, ma ci
offre anche la possibilità di dimostrare al governo ed all’intera società che
quella scolastica è una comunità unita, che sa portare avanti lotte comuni
nelle quali ci si sostiene a vicenda. In questo senso, auspico e sono fiducioso
che i docenti sosterranno gli studenti e le studentesse nella lotta contro
l’aumento dei costi delle mense scolastiche, così come noi studenti, sindacati
ed organizzazioni giovanili li abbiamo sostenuti e li sosteniamo tuttora nella
lotta contro i tagli alle pensioni!
Pertanto,
mi rivolgo direttamente ai docenti e li invito a firmare e a far firmare la
petizione. Questa è una battaglia che possiamo e dobbiamo vincere; non solo per
noi, ma anche per le future generazioni di studenti e studentesse che hanno
diritto a pasti accessibili e soprattutto bilanciati da un punto di vista
nutrizionale! È infatti importante ricordare che l’aumento dei costi delle
mense sta spingendo i giovani a optare per alternative meno costose ma al
contempo meno salutari rispetto a ciò che offre una mescita.
Se
non poniamo immediatamente un freno alle manovre neoliberiste del nostro
governo, come possiamo aspettarci che questo si fermi da solo? Questa è una
battaglia attorno alla quale possono riunirsi sia docenti che corpo
studentesco. Il risveglio del senso comunitario fra gli studenti e le
studentesse, avvenuto durante l’organizzazione del pranzo popolare, è stato
palese a tutti: allarghiamolo ora al corpo docenti! Costruire un’alleanza
intergenerazionale ed interprofessionale all’interno di una istituzione come la
scuola significa costruire una comunità unita, capace di vincere delle
battaglie nelle quali combattere da soli difficile. E se c’è qualcosa di cui la
nostra società individualista ha bisogno è proprio tornare a ragionare e a
mobilitarsi in una dimensione comunitaria, che sia politica o culturale.
Come
ha detto un grande educatore del ‘900, don Lorenzo Milani, “ho imparato che il
problema degli altri è uguale al mio. Sortirne insieme è la politica, sortirne
da soli è l’avarizia". Accogliamo dunque queste sagge parole ed usciamo
assieme da questo problema: facciamo politica!
Adam
Barbato-Shoufani, coordinatore
della Gioventù Comunista

