Massimiliano Robbiani
Capitale Culturale 2030: un salto nel buio che Mendrisio non può permettersi
Red. Online
25.03.2026 08:32

Foto: Chiara Zocchetti
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Il Messaggio Municipale 51/2026, che chiede al
Consiglio Comunale un credito di 500'000 franchi per l'adesione di
Mendrisio alla candidatura "Capitale Culturale Svizzera 2030",
solleva interrogativi profondi che vanno ben oltre le pur nobili intenzioni di
facciata. Sebbene l’obiettivo dichiarato sia la valorizzazione del sistema
culturale della Svizzera italiana, l’operazione si presenta oggi come una scatola
vuota, priva di una visione strategica concreta e, soprattutto, slegata dal
momento storico che stiamo vivendo.
La prima critica riguarda il tempismo.
In un’epoca segnata da crisi internazionali e da una pressione economica
crescente sulle famiglie — tra rincari energetici e aumento del costo della
vita — votare crediti "straordinari" appare fuori luogo. La prudenza
finanziaria dovrebbe essere la bussola dell'amministrazione, non l'inseguimento
di vetrine prestigiose ma dai contorni sfumati.
Entrando nel merito del progetto, la
"candidatura congiunta" con Lugano e Locarno appare fortemente sbilanciata.
Con Lugano nel ruolo di capofila e principale finanziatore, il rischio che
Mendrisio venga ridotta a una semplice comparsa è quasi una certezza. Senza una
progettualità definita, il nostro Comune rischia di finanziare linee guida
dettate altrove, perdendo la propria specificità in un’operazione dove Lugano
farà inevitabilmente la parte del leone.
A lasciare perplessi è soprattutto la mancanza
di sostanza: presentare una richiesta di mezzo milione di franchi senza
obiettivi operativi chiari né una strategia di reale impatto territoriale è un
atto di leggerezza amministrativa. A ciò si aggiunge il paradosso della
frammentazione cantonale: il fatto che Bellinzona corra da sola, separata dal
resto del Ticino, trasforma quella che doveva essere una promozione unitaria in
una competizione interna che indebolisce il prestigio dell'intero Cantone.
Mendrisio merita di più di un'adesione
simbolica e costosa. Prima di impegnare risorse pubbliche, servono progetti
specifici, garanzie di autonomia e, soprattutto, una coerenza economica che
oggi, in questo Messaggio 51/2026, semplicemente non esiste.
Massimiliano Robbiani - Mendrisio

