Associazione svizzera per la protezione del territorio dai grandi predatori
Cambiamento di paradigma nella politica sui lupi – Definizione di un limite massimo
Redazione
25.09.2026 08:35

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L’Associazione svizzera per la protezione del territorio dai grandi predatori prende atto con soddisfazione della delibera parlamentare di mercoledì 23 settembre 2026 relativa alla definizione di un limite massimo per i lupi come base per l'abbattimento di questi animali.
La soglia dovrà essere stabilita di concerto con i Cantoni e tenere conto delle specificità territoriali, ambientali e socioeconomiche delle singole regioni. La mozione del consigliere agli Stati Fabio Regazzi chiede un cambiamento di paradigma: passare da una gestione del lupo puramente reattiva a una proattiva e regolamentata, basata su dati chiari e uniformi, sul modello svedese.
La legislazione prevede attualmente un totale di 12 branchi di lupi, ripartiti in cinque compartimenti (regioni) per l'intera Svizzera. Il limite massimo non deve superare tale numero e può ora essere fissato dai Cantoni a un livello ancora più basso. I Cantoni sono invitati a impegnarsi con tutte le loro forze affinché le modifiche legislative vengano attuate il più rapidamente possibile, in linea con le aspettative della popolazione interessata e del settore agricolo.
Il calo del numero delle aziende agricole, in particolare nei Cantoni dei Grigioni, del Ticino e del Vallese, è preoccupante. Se non si intervenisse ora, preziosi paesaggi culturali rischiano di essere distrutti dall’invasione della vegetazione arbustiva e dall’incuria. Ciò ha anche gravi ripercussioni sul turismo, sulla biodiversità e sulla protezione dai pericoli naturali, che viene costantemente preservata grazie alla secolare tradizione del pascolo alpino.

