Marco Noi
Biodiversità: Rösti cancella l’urgenza
Redazione
20.09.2024 13:08

Foto: ©Chiara Zocchetti
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Dal Rapporto del Consiglio federale Ambiente 2022 – redatto
da tecnici sulla base di ricerche scientifiche – al capitolo biodiversità si
legge: “In Svizzera la biodiversità è sotto pressione. Sebbene le misure di promozione
siano efficaci a livello locale, lo stato della biodiversità permane scadente e
la biodiversità continua a diminuire. Un terzo di tutte le specie e la metà dei
tipi di ambienti della Svizzera sono minacciati. I successi puntuali non
riescono a compensare le perdite, dovute principalmente alla mancanza di
superfici, all’impermeabilizzazione del suolo, alla frammentazione,
all’utilizzazione intensiva, nonché all’immissione di azoto e di prodotti
fitosanitari. Le sovvenzioni dannose per la biodiversità aggravano l’evoluzione
negativa. Per garantire le prestazioni fornite dalla biodiversità urge agire
con determinazione. Una biodiversità ricca e resiliente contribuisce anche a
mitigare il cambiamento climatico e le sue conseguenze”. Più sotto si legge:
“Sulle superfici agricole, invece, lo stato della biodiversità e pessimo, in
particolare a causa degli apporti eccessivi di azoto, dell’impiego di pesticidi
e dell’eliminazione di cespugli, cumuli di pietre o altre strutture periferiche
e di piccole dimensioni”. E sotto ancora: “La biodiversità riveste una
grande importanza economica. Se si dovesse compensare tutti i servizi
ecosistemici che andranno persi qualora, entro il 2050, non si adottassero
misure per la protezione della biodiversità, la Svizzera dovrebbe assumersi
costi annui compresi tra i 14 e i 16 miliardi di franchi”.
Le affermazioni di questo rapporto sono inequivocabili. Non esaltano
il lavoro – certo importante ma insufficiente – fatto fino ad ora. Quel “urge
agire con determinazione” parla chiaro. Quello che viene fatto oggi è
insufficiente. Perché nell’opuscolo esplicativo inviatoci assieme al materiale
di voto, questa urgenza non emerge? Grazie alla legge federale sull’accesso a
documenti ufficiali la testata giornalistica Republik ha potuto sapere che il
Consigliere federale Albert Rösti, responsabile del Dipartimento federale
dell’ambiente, ha fatto togliere da tale opuscolo la frase: “In Svizzera la
biodiversità si trova in uno stato preoccupante, che sta peggiorando in continuazione”.
L’iniziativa sulla biodiversità è certamente impegnativa, ma
– prima di mettere il voto nell’urna – vale la pena riflettere su quanto può
essere impegnativo, oltre che costoso, recuperare la salute degli ecosistemi
che ci nutrono e ci sostengono, una volta che questi sono stati pesantemente
trascurati e danneggiati.
Rösti può far cancellare l’urgenza sullo stato della
biodiversità, ma questo non aiuterà certo la biodiversità a stare meglio.
Sosteniamo l’iniziativa.
Marco Noi - Co-coordinatore Verdi del Ticino e Deputato Gran Consiglio

