Amos Speranza
Bellinzona: un occhio di riguardo per mobilità, socialità e aggregazione
Redazione
05.04.2024 14:17

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Quattro anni fa mi sono trasferito a Bellinzona dal Gambarogno, portando con
me una certa attenzione per le questioni dei trasporti, della capillarità e
della prossimità dei servizi alla popolazione. Il rischio per un comune
territorialmente esteso è infatti quello di allontanare gli sportelli dalla
cittadinanza, dinamica scoraggiata nella grande Bellinzona attraverso sportelli
multifunzionali di quartiere e da una buona rete di trasporti pubblici.
Dico buona, perché rispetto alla situazione a cui mi trovavo confrontato come
liceale, diversi anni fa, oggi quando si deve attraversare la città non ci si
ritrova più a optare per il “vado a piedi che ci metto meno”, ma ci si può
spostare su vari tracciati di bus e autopostali in maniera tutto sommato
efficiente. La situazione dei trasporti in città è però ancora perfettibile:
importante, ad esempio, la richiesta della cittadinanza di una maggiore
frequenza ed estensione dei collegamenti tra Carasso e Moleno (tratta della
linea 222), espressa con una petizione che è stata integrata nel piano di
sviluppo regionale, ma necessita ora di una spinta realizzativa per non
escludere i quartieri interessati. Altra problematica legata alla mobilità è
quella dei nuovi semafori, penso soprattutto a Via San Gottardo, dove
l’impressione è che il nuovo sistema di segnalazione abbia rallentato la
circolazione invece di renderla più fluida, situazione non incoraggiante se
pensiamo che a breve dei nuovi generatori di traffico – un grande magazzino e
un fast-food – si installeranno su quella strada.
Ho la fortuna di non muovermi però in solitaria. Come candidato dell’Unità
di Sinistra posso contare su un gruppo già profilato per quanto riguarda ambiti
importanti come l’ecologia e soprattutto la socialità: si pensi ad esempio alle
iniziative per l’estensione del congedo paternità per i dipendenti comunali e
per l’adozione di un Regolamento Sociale comunale, quest’ultima attualmente in
fase di elaborazione, promosse da Alessandro Lucchini e sottoscritte dalle
compagne e dai compagni del PC e del PS.
Vi sono poi altri assi di lavoro su cui sarà importante chinarsi durante la
prossima legislatura: anni fa venne malauguratamente scartata l’ipotesi di
installare in pianta stabile un centro giovanile sul sedime della Casetta ex
Zoni, non va ora perso il treno lasciandosi scappare le occasioni di dialogo
con quelle realtà che operano sul territorio nell’ambito culturale, ricreativo
e musicale. I progetti che nascono dall’iniziativa dei cittadini sono realtà
con cui la politica deve entrare in dialogo per rispondere alle necessità
effettive della popolazione. In una realtà territorialmente estesa come quella
di Bellinzona, è fondamentale che le istituzioni restino all’ascolto della
popolazione: sarà importante mantenere e sviluppare le piattaforme di
consultazione e di partecipazione alle scelte del futuro per chi vive la città
e i suoi quartieri.
Amos Speranza, Candidato del Partito Comunista (PC) al Consiglio comunale di Bellinzona per la Lista 9 – Unità di sinistra

