Jeni Graf
Barriere intergenerazionali a Bellinzona (ma non solo...)
Redazione
22.03.2024 14:13

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A mio avviso uno dei punti
su cui occorre lavorare a Bellinzona sono le barriere intergenerazionali.
Spesso la comunicazione in
questo senso potrebbe essere ampiamente migliorata, come anche lo scambio di
idee e il dialogo tra le parti. Molti giovani risentono della mancanza di
luoghi dove incontrarsi, dove scambiarsi idee, spazi per concretizzare i propri
hobby.
Tutti sanno che si tratta di
reali necessità, ormai da diverso tempo, ma chi fa concretamente qualcosa?
Per affrontare tutto ciò in
maniera efficace sarà fondamentale sia la collaborazione del Municipio sia dei
giovani, con l’intento comune di allestire un progetto che possa soddisfare le
esigenze di entrambe le parti, tenendo conto del contesto e di tutta la
popolazione della città.
Non parliamo solo del centro
e delle zone più densamente abitate. Ogni quartiere deve poter esporre i propri
pensieri e i propri suggerimenti in merito e sottoporre le proprie criticità.
Con un lavoro ben coordinato e con un buon impegno si riesce sempre a tracciare
una strada comune e percorribile senza scossoni.
È una necessità reale e
tangibile: una vasta fetta di popolazione sotto i 30 anni la manifesta
chiaramente, sottolineando la regolare esigenza di doversi spostare (Lugano,
Locarno, ecc) per trovare delle attività di svago interessanti, o semplicemente
“un po’ di vita” con un accento a chi risiede nei quartieri meno centrali. In
termini più ampi, in taluni casi il rischio è quello di vedere i giovani
domiciliati a Bellinzona e nei vari quartieri a valutare seriamente di
trasferirsi in altre città.
Un punto critico è anche la
non-novità della ripartizione dei servizi comunali nei vari sportelli dei
quartieri che ha senza dubbio alleggerito il lavoro per l’ente pubblico. Per
contro, una parte della popolazione si ritrova ora con degli spostamenti
“obbligati”. Per esempio, un anziano con difficoltà di spostamento e senza
possibilità di accedere ai portali online della città, ora deve spostarsi di
svariati chilometri per alcune semplici operazioni di cancelleria.
Parlando di sportello
internet, ha certamente semplificato molte operazioni ed è un grande passo
avanti, ma si può senz’altro ancora ampliare. Questo permetterebbe inoltre un
ulteriore passo verso una burocrazia meno cartacea e più ecologica.
Credo che queste mancanze
rappresentino degli ostacoli significativi, e che un dialogo aperto e un
confronto costruttivo siano prioritari per poterli fronteggiare.
Dunque, perché non cercare
un punto d’incontro aperto, serio e schietto con le autorità? Questi sono alcuni
temi che mi stanno a cuore e che mi piacerebbe poter affrontare, con il massimo
della motivazione.
Jeni Graf, candidata al
Municipio e al Consiglio comunale a Bellinzona per
Avanti con Ticino&Lavoro

